ITALIANO

Effortless Mastery Edizione Italiana Kenny Werner LIBRO & CD CREATIVITà MUSICA DIDATTICO

Effortless Mastery Edizione Italiana

 

Autore: Kenny Werner
Formato: Libro CON CD. 
Pagine: 204

IN ITALIANO

NON CONTIENE PAGINE DI MUSICA. 

 

Descrizione

 

LIBERA IL MUSICISTA CHE E' IN TE è una guida intuitiva per tutti coloro che desiderano eliminare le barriere alla propria creatività, nella vita e nell'arte.

 

I concetti presentati nel volume sono applicabili a ogni professione, aspirazione o stile di vita in cui vi è la necessità di un pensiero che fluisca liberamente e senza sforzo. L'autore, Kenny Werner, è spesso presente in Italia con i suoi seminari didattici. Allegato al libro un CD che contiene la registrazione di 4 meditazioni, recitate dall'autore stesso, in inglese. All'interno del libro, è presente la trascrizione delle stesse, in lingua inglese e nella relativa traduzione italiana.

 

 

 

A mio padre, che diceva di amare dare consigli e aveva
sempre voluto scrivere un libro intitolato Se fossi in te!
A mia madre, donna sempre a servizio degli altri e che non
mi ha offerto altro se non incoraggiamento.
  Alla mia bellissima figlia Katheryn, che nulla possa mai
offuscare la tua esuberanza.
A mia moglie Lorraine, che mi ha insegnato il significato
del Dharma o azione virtuosa. Una delle persone più profonde
e generose che abbia mai incontrato. Siamo tutti fortunati ad
averla con noi!

 

Dedica
Il CD contiene la registrazione, in lingua originale con la voce
dell’autore, dei 4 esercizi di meditazioni presenti nel libro. Il
testo di queste meditazioni si trova sia in traduzione italiana
nei rispettivi capitoli, che in lingua originale, in appendice.

 

 

Vorrei ringraziare le seguenti persone e istituzioni che mi
hanno aiutato a trasformare questo libro in realtà:
Robin Brisker, per avermi aiutato ad immaginare la prima
versione della copertina; Scott Reeves per aver curato il primo
editing del testo; e Tony Morero per avermi fornito molto del
materiale che ho largamente usato - il tutto frutto di un lavoro
per passione.
  La Danish Musician’s Union e Jens Sondergaard, per
avermi invitato a tenere un seminario veramente speciale in
un “giorno di sole” a Copenhagen. Il testo originale è stata una
trascrizione inedita di quei due giorni trascorsi lì.
  Winnie e Eigil Mollsgaard, per averci permesso di usare la
loro bellissima casa per il seminario.
Alle associazioni musicali e alle università che mi hanno
invitato a tenere conferenze permettendomi di migliorare il mio
“numero”.
  A Jamey Aebersold, per aver immediatamente condiviso il
mio entusiasmo in questo progetto e per la sua dedizione allo
spirito.
  Al mio caro maestro Gurumayi Chidvilasananda, per
avermi guidato continuamente sulla strada verso il cuore,
ricordandomi sempre la “Musica interiore”.

 

 

 

Gli esercizi presenti sul CD sono fondamentalmente
del tipo meditazioni/visualizzazione. Il loro scopo è quello di
aiutarvi a sperimentare il vostro “spazio interiore”, uno stato
descritto dettagliatamente nel libro. Le meditazioni figurano
nel libro come capitoli. Quando arriverete a tali capitoli, vi
verrà spiegato di ascoltare l’esercizio corrispondente sul CD.
Parte del loro effetto è quello di guidarvi al rilassamento e alla
concentrazione dopo che gran parte delle informazioni saranno
state assimilate e di offrirvi quel senso di consapevolezza che
viene descritto nelle pagine di questo libro. Se ascolterete le
meditazioni di seguito, esse potranno sembrare ripetitive, in
quanto contengono concetti ribaditi più volte. Se usate come
indicato, comunque, esse possono migliorare notevolmente
l’esperienza della lettura di questo libro.
Io consiglio di leggere attentamente le meditazioni presentate
nei relativi capitoli e di ascoltarle sul CD. A volte nei capitoli
vengono menzionati concetti che non sono presenti sul CD.
Dopo aver praticato gli esercizi per la prima volta come
indicato, sentitevi liberi di usarne alcuni o tutti, nell’ambito della
pratica per mettervi in contatto con lo “spazio interiore”, lavorare
e creare da esso.
Una parte del materiale presente in questo libro è
specificamente destinato ai musicisti e può sembrare altamente
tecnico, soprattutto alcuni esempi del capito “Fase 4”. Sentitevi
liberi di tralasciare questi passaggi. La maggior parte del testo
riguarda chiunque miri a raggiungere padronanza in qualsiasi
campo della propria vita.

 

 

Prefazione ................................................................................... 7

1 Introduzione........................................................................ 12

2 La mia storia....................................................................... 14

3 Perché suoniamo? ............................................................... 28

4 Puntare a più alti obiettivi................................................. 38

5 Il suonare basato sulla paura ............................................ 52

6 La pratica basata sulla paura............................................ 59

7 Disfunzioni dell’insegnamento:

l’insegnamento basato sulla paura.................................... 64

8 Disfunzioni dell’ascolto:

l’ascolto basato sulla paura................................................ 67

9 Il comporre basato sulla paura .......................................... 71

10 “Lo spazio”........................................................................... 74

11 “Non esistono note sbagliate”............................................. 84

12 Meditazione n.1 .................................................................. 90

13 Effortless Mastery (Maestria senza sforzo) ...................... 95

14 Meditazione n.2 ................................................................ 116

15 Affermazioni ..................................................................... 121

16 Le fasi del cambiamento................................................... 127

17 Fase 1 ................................................................................ 131

18 Fase 2 ................................................................................ 140

19 Fase 3 ................................................................................ 146

20 Fase 4 ................................................................................ 153

21 Una aggiunta .................................................................... 167

22 Meditazione n.3 -

Io sono grande, io sono un maestro ................................. 173

23 Sviluppare la forma.......................................................... 178

24 Ripetizione spirituale ....................................................... 182

Meditazione n.4 - Meditazione finale..................................... 187

Appendice - Meditazioni in lingua originale.......................... 189

 

 

 

La verità: l’innovazione è Jazz

Louis Armstrong, Duke Ellington, Bix Biederbecke, Fats

Waller, James P. Johnson, Jelly Roll Morton, Scott Joplin,

Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Miles Davis, Bud Powell, Bill

Evans, Ornette Coleman, Thelonious Monk, John Coltrane.

Siamo d’accordo sul fatto che questa sia una buona

rappresentativa della tradizione jazz? Cosa hanno in comune

tutte queste persone?

Sono stati tutti innovatori!

L’innovazione è la tradizione

 

 

Si è sempre pensato che coloro che sono dotati di talento,

fanno parte di un club esclusivo. La convinzione comune è che

“alcuni di noi hanno quel dono, altri no”. In questa affermazione

è implicita la supposizione che “la maggior parte di noi non ce

l’ha”. La musica (e sospetto sia così anche per altre materie)

viene tradizionalmente insegnata come una disciplina adatta

a coloro che “ce l’hanno”. Solo studenti particolarmente pieni di

talento o di livello avanzato assimilano il linguaggio musicale

nel modo in cui esso viene solitamente insegnato e forse appena

il due per cento di tutti gli studenti di musica ottiene qualche

risultato. Molti altri finiscono per lottare con i vari elementi

legati all’esecuzione o all’improvvisazione, senza mai diventare

bravi musicisti.

Moltissime persone, ad un certo punto, decidono di

rinunciare. Tendiamo a non dare abbastanza importanza a

questa discrepanza, semplicemente accettando il vecchio adagio

“alcuni ce l’hanno e altri no”. Nelle culture meno civilizzate

“chiunque è un musicista”. Ciò dipende principalmente dal modo

in cui la musica viene introdotta nelle nostre vite. Questo libro

si occuperà di questo argomento, offrirà speranza ed esercizi

a quanti sono convinti di “non averlo”. Questi esercizi inoltre

miglioreranno le capacità per quelli che credono di “averlo”.

Io credo che, se sei in grado di parlare, sei in grado anche di

suonare. Vi sono numerose ragioni per cui i cosiddetti individui

meno dotati non ci riescono. Tuttavia, esistono anche metodi

per raggiungere lo scopo, che verranno trattati in questo libro.

Molte persone possono soffrire di quella che io chiamo

musicofobia cioè la paura di suonare musica. Per le persone

affette da tale fobia, toccare uno strumento equivale a toccare 

 

 

 

una stufa incandescente. Tutto ciò risulta una idea irrazionale,

dal momento che nessuno di noi può scottarsi toccando uno

strumento, eppure è un problema piuttosto diffuso. Sebbene

non esistano conseguenze negative, la maggior parte di noi ha

paura. Non è colpa nostra. Siamo stati programmati ad aver

paura di suonare. Anche troppo spesso, la nostra relazione con

la musica è destinata a fallire.

A volte, una persona potrebbe smettere di suonare

pensando di non possedere il sufficiente talento ma, se andiamo

ad investigare più da vicino, appare chiaro che il problema

risiede nel metodo di studio, o nella sua mancanza.

Molte persone vengono ostacolate dall’incapacità di

concentrarsi e dal senso di venire sopraffatti da qualcosa di

più grande di loro. Tali reazioni vengono spesso scambiate

per pigrizia o apatia. Vi è un grande paradosso sul perché non

riusciamo a concentrarci e di esso e numerosi altri ci occuperemo

a fondo in queste pagine.

Gli esercizi servono ad aiutare le persone su livelli differenti

in modi differenti. Ad esempio, ci sono bravi musicisti che, per

alcune ragioni, hanno uno scarso impatto quando suonano.

Tutto funziona alla grande. Il ritmo è quello giusto e così via,

eppure non riescono ad arrivare ai cuori del loro pubblico.

Essi sono intrappolati nelle loro menti. Non c’è brio poiché si

limitano a seguire uno stile jazz che sia accettabile, che sia

“valido”. Altrettanto accade ai musicisti classici, dato che essi

ignorano il concetto di “canalizzazione della creatività” essendo

anch’essi dominati dalla loro mente conscia. Si deve esercitare

un controllo maggiore su una forza più ampia o più elevata.

All’inizio può spaventare, ma alla fine si rivelerà liberatorio. In

Sanscrito, la parola relativa per questo concetto è moksha, che

appunto intende la liberazione raggiungibile abbandonando il

piccolo io in favore del “Sé” superiore. Andando avanti nel libro,

presenterò degli esercizi atti al raggiungimento di questo scopo

in ambito musicale. Dopo aver assaporato il concetto di moksha

attraverso la musica, non desidererai più ritornare a “pensare

musica”. Quando si oltrepassa l’accettabile per raggiungere 

 

Prezzo: €21,99
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LA CHITARRA JAZZ PER TUTTI ANESSI PAOLO LIBRO CON DVD TABLATURE CHITARRA ACCOMPAGNAMENTO

LA CHITARRA JAZZ PER TUTTI, ANESSI, PAOLO. LIBRO CON DVD. TABLATURE

METODO DI ACCOMPAGNAMENTO JAZZ.

LIBRO METODO DI MUSICA JAZZ CON DVD ROM.
SPARTITI PER CHITARRA CON:
ACCORDI, PENTAGRAMMA, TABLATURE.

Strumento Chitarra
Prodotto Libro con DVD
Formato Metodi, Studi, Tecnica
Lingua Italiano
Pagine 168
Barcode 9788850727940
Dimensioni 22,5 x 30,5 cm.

Paolo Anessi: La chitarra Jazz per tutti 

Descrizione, Contenuto
Questo manuale raccoglie tante nozioni importanti da sapere per intraprendere la strada del jazz suo interno troverai teoria, armonia, tanta pratica e cose da fare a livello armonico ritmico e solistico.
Questo senza la pretesa di entrare nel merito del purismo di alcuni periodi musicali (swing, bebop, fusion, ecc.), ma gettando le basi che permetteranno in seguito di approfondire i singoli linguaggi.

Jazz per Tutti è dedicato a chi arriva da un altro genere e stile musicale o per chi comincia da zero senza tralasciare però esercitazioni e consigli utili per chi il jazz già lo suona.Ci troviamo in un’era è disponibile sul web in pochi click e quindi, con questo manuale, mi sono posto l’obiettivo di lasciar anche all’immaginazione, vero fulcro della creatività e della fantasia musicale.
Per questo motivo sembrare che ci siano delle apparenti discordanze tra i video e le partiture di questo libro: la mia infatti, è stata quella di trattare lo spartito come un supporto didattico e il video come un’occasione suonare interpretando la parte.
Inoltre troverai differenti versioni dello stesso brano: una rallentata scolastica e una più veloce e interpretata. Grazie all’affiancamento imprescindibile dell’ascolto della discografia consigliata, sarai tu a trovare il tuo percorso e a scolpire la tua personalità musicale.
Come dico sempre, questo è solo un libro e la chitarra è solo uno strumento: tu sei la musica che che ti farà vivere con passione la ricerca di una personale forma di espressione.
Sii musica! 

Prezzo: €25,99
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JOE SATRIANI RIFF BY RIFF GUITAR TABLATURE LIBRO SPARTITI CHITARRA PITCH AXIS THEORY

JOE SATRIANI, RIFF BY RIFF. TABLATURE

LIBRO METODO DI MUSICA ROCK.
SPARTITI PER CHITARRA CON:
ACCORDI, PENTAGRAMMA, TABLATURE.
TECNICA

PITCH AXIS THEORY, INCROCIO DELLE TONALITà

Autore Satriani, Joe
Strumento Chitarra, con tablature
Prodotto Libro
Formato Metodi, Studi, Tecnica
Lingua Italiano
Barcode 9788872074169

Descrizione, Contenuto Guida completa allo stile e alla tecnica del più grande chitarrista di rock strumentale. Contiene oltre 130 esempi con note d’esecuzione, Cronologia, Approfondimento personale di Joe Satriani per ogni canzone.  

Prezzo: €19,99
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MAIDEN VOYAGE VOICINGS PER CHITARRA Jamey Aebersold Mike di Liddo LIBRO METODO SPARTITI

MAIDEN VOYAGE VOICINGS PER CHITARRA. Autore: Jamey Aebersold / Mike Di Liddo .

LIBRO METODO DI MUSICA JAZZ CON CD.

SPARTITI PER CHITARRA CON :

DiAGRAMMA DEGLI ACCORDI, PENTAGRAMMA .

 

Traduttore: M. Chiaretti / A. Stornello
Pagine: 92
Formato: libro + CD
L'Aebersold vol. 54 nella versione per chitarra di Mike Di Liddo, tradotto in italiano. 

 

Indice dei contenuti

Lista dei brani estratti dal volume n° 54 della serie Aebersold “Miaden Voyage” su cui Mike Di Liddo ha improvvisato il

comping

TITOLO PAGINA N° TRACCIA

1. Tuning Notes (Bb & A) - 1

2. Impressions 1 2

3. Bb Blues (“Shuffle Time”) 8 3

4. Solar Flair 13 4

5. Summertime 18 5

6. Watermelon Man 24 6

7. Song For My Father 29 7

8. Satin Doll 34 8

9. Maiden Voyage 39 9

10. F Blues (“Tootsie”) 44 10

11. Cantaloupe Island 49 11

12. Footprints 54 12

13. Doxy 58 13

14. Autumn Leaves 63 14

15. III/VI7/II/V7 68 15

Ringraziamenti……………………….............................................………………………………………………i

Informazioni sul CD allegato……..…………………………….............................................………………………………………….i

Premessa di J. B. Dyas..…………..………………………..............................................………………………………….……….ii

Assoli……………………………………......................................….......….………………………………………..iii

Prefazione...........…………………….......................................….….......…………………………………..…iv

Glossario……………………………….....................................….………….......……………………………..73

Appendice….……………………………..................................…..………………….......……………………..76

Nomenclatura…………………………......................................…………………………........……………..77

Sommario delle scale……………….............……………............…………………………........……………..78

Scale in Chiave di Violino.………....…….……………………........…………………….…………………….......80

60 Voicing Contemporanei per il Chitarrista Jazz...........................................…..………………………..81

Copertina a cura di Matt Eve; Grafica a cura di Benjamin Gritton; Spartiti a cura di Mike Di Liddo

 

Ringraziamenti

Si ringraziano per gli utili suggerimenti in fase di curatela del testo: JB Dyas, Jim Gasior, Fred Hamilton e Michael Kaplan.

Un ringraziamento personale ai miei insegnanti: Jamey Aebersold, David Baker, JB Dyas, Bob Whitlock e Chuck Wayne.

Le foto della mano destra sono state fatte da Phil Roche, Miami, Florida.

 

INFORMAZIONI SUL CD ALLEGATO

Canale destro: chitarra, basso e batteria.

Canale sinistro: basso e batteria.

Mike Di Liddo – Chitarra;

Tyronne Wheeler – Basso;

Steve Davis – Batteria.

Registrato nel Dicembre 2004 da George Mazzeo a Davie, Florida.

Mike Di Liddo suona una Gibson 175 del 1950 con un amplificatore Polytone “Mini Brute”.

Le registrazioni del 1991 sono ad opera di Steve Good ad Albany, Indiana.

Michael Di Liddo, D.M.A

Miami Dade College

Miami, Florida.

Prefazione

Lo sviluppo di una capacità di arrangiamento e accompagnamento è di fondamentale importanza quanto la capacità

d’improvvisare idee melodiche in rapporto agli accordi.

La didattica rivolta allo studio del Jazz trova un supporto efficace ed indispensabile nell’opera di Jamey Aebersold che

prepara il terreno per la padronanza del controllo di questo linguaggio nell’affrontare la vastità del suo repertorio.

Questo testo ha il grande vantaggio di avvicinare la peculiarità precedentemente espressa al mondo della chitarra,

rendendolo di estrema utilità per lo studente, l’amatore o l’insegnante.

Da anni i Metodi di Jamey Aebersold mi hanno aiutato a crescere un grande numero di talenti della chitarra moderna

e rimangono tra i primi che consiglio.

Alex Stornello

Presidente del MODERN MUSIC INSTITUTE

i |

 

Premessa

Mike Di Liddo, attualmente, è uno dei migliori chitarristi e compositori sulla scena. I suoi voicing sono sofisticati, moderni, appropriati e gradevoli. Ma ancora più importante essi sono eseguibili!!!

Per Maiden Voyage Voicings Per Chitarra Mike ha accompagnato i brani presenti sul volume n° 54 della serie Aebersold

Play-Along (composto da standard e classici del jazz) proprio come li avrebbe suonati in un concerto jazz professionale.

Poi li ha trascritti sia nella notazione standard che in quella a diagrammi. La trascrizione non comprende solo la diteggiatura, ma anche tutte le sfumature che si possono sentire nella registrazione come i glissati e i legati.

Ho trovato questo libro molto più utile e pratico relativamente all’apprendimento vero e proprio del comping, rispetto

a quelle immense enciclopedie di accordi, metodi e “chemistry book” (qui vi è un non troppo velato riferimento al titolo

di un libro, N.d.T.) che stanno saturando il mercato oggi. Inoltre con questo libro imparerai dalla pratica, cioè suonando

jazz (ovvero come hanno imparato tutti i grandi musicisti), piuttosto che fare e rifare esercizi sui rivolti fino alla nausea.

Solo dopo poche sessioni di studio sul libro e sulle registrazioni, i miglioramenti non solo saranno veloci, ma saranno

soprattutto evidenti. Infatti, dopo una decade di Aebersold Summer Jazz Workshops, ho visto studenti passare dalle

posizioni a barré del Rock’n’Roll ad un sistema sofisticato di jazz comping in una settimana di tempo, usando questa

metodologia, di apprendimento dalla pratica, di Mike Di Liddo.

Per ottenere i migliori risultati da questo libro, io consiglio di imparare i brani nel seguente ordine: Bb Blues, Watermelon Man, Song For My Father, Impressions, Maiden Voyage, Cantaloupe Island, Satin Doll, Solar Flair, Summertime,

Footprints, Autumn Leaves, Doxy e F Blues. In questo modo, mentre impari i nuovi voicing per il brano sottomano

ripasserai i voicing che hai imparato nel brano precedente. Nel momento in cui arriverai agli ultimi brani ti accorgerai

che padroneggi veramente ciò che stai facendo e che sei in grado di accompagnare in modo convincente, virtualmente,

ogni brano tu possa affrontare nel repertorio jazzistico.

Un altro suggerimento: non memorizzare “nota per nota”, completamente, tutti i chorus del comping di Mike (come

invece faresti di uno studio per chitarra classica). Piuttosto, guarda e ascolta cosa fa, lavoraci sopra e suona con lui sulle basi del CD a piccoli passi (ad esempio quattro/otto misure), poi, usando il lato stereo con solo la batteria e il basso, sperimenta e utilizza i nuovi voicing e i concetti imparati fino a qui, ma suonandoli nel tuo stile personale. Ti suggerisco inoltre di ascoltare spesso il comping di Mike sul CD senza la chitarra in mano; questo ti aiuterà ad interiorizzare il feel ritmico. Infine, non pensare di dover suonare tutto di un brano prima di poter passare al successivo. Per esempio, se senti la necessità di imparare subito alcuni voicing per il II/V/I in maggiore o in minore, vai direttamente a Solar Flair e Autumn Leaves.

Per chiudere, un consiglio ai miei colleghi delle scuole, delle jazz band dei college e ai direttori delle varie formazioni:

date ai vostri studenti di chitarra questo libro. È autoesplicativo e quindi facile da utilizzare anche nel caso in cui gli

studenti dovessero avere una conoscenza basilare della lettura musicale. Vi accorgerete di evidenti miglioramenti in

brevissimo tempo. Potreste addirittura trovarvi a chieder loro di alzare il volume dell’amplificatore…

J.B. Dyas, Vice Presidente

Education e Curriculum Development

Thelonious Monk Institute of Jazz

| ii

iii | Assoli

Di seguito sono riportati alcuni consigli per l’esecuzione di un assolo su un brano jazz. Li si legga con attenzione cercando di applicarli quando si suona.

 

1. STARE NEL PEZZO

Non perdersi all’interno della struttura di un brano è la prima cosa quando si suona. Tuttavia può capitare, specialmente agli inizi (e non solo). Quando questo accade si ascolti la sezione ritmica, spesso la batteria sottolinea in maniera

naturale con un crash dei piatti la fine di una sezione e l’inizio di un’altra. Se si sbaglia nota suonandone una che non ci

si aspettava, si provi a salire o scendere di un semitono e con molta probabilità si ritornerà nella scala (o sull’accordo).

Si ricordi che la musica jazz normalmente si compone di frasi di due, quattro e otto battute. Non si è mai quindi molto

lontani dall’inizio di una nuova frase.

 

2. SUONARE LE NOTE GIUSTE

Come forse si saprà o si imparerà, non esistono di fatto note giuste o sbagliate nel senso in cui comunemente si utilizzano queste parole. Quello che si intende qui è semplicemente di suonare quello che si sente nella propria testa, quelle note che si sarebbero cantate, le note giuste appunto. Avere di fronte scale e accordi su un pezzo di carta è infatti solo una guida, questo non ha niente a che vedere con la musica che si sta per suonare. Memorizzare scale e accordi è certo importante, ma su un altro livello, quello dell’acquistare maggior coraggio e fiducia nella propria immaginazione e permettere di agire su una base operativa molto più creativa e naturale, sperimentando possibilità e aiutando a rimuovere la paura. Il fare musica attiene alla propria immaginazione, suonare semplicemente le scale o gli accordi su e giù non è un’idea musicale.

 

3. USARE RIPETIZIONI E SEQUENZE1

L’uso di ripetizioni e sequenze è una cosa naturale in tutti i tipi e stili di musica. L’improvvisatore alle prime armi spesso

pensa che questo sia inutile, sia perché chi l’ascolta sa cosa aspettarsi, una ripetizione di note, e sia perché questo processo non soddisfa la voglia di originalità del proprio ego. Bene, non c’è nulla di più sbagliato! Chi ascolta ha bisogno di

sentire alcune ripetizioni e sequenze, diversamente non potrà ricordare tutto quello che ha udito suonare. Ripetizioni

e sequenze sono la colla che tiene in piedi un assolo. Il numero di volte da ripetere solitamente dipende dall’improvvisatore, ma la media è di due o tre volte, sarà quindi la mente stessa a suggerire quando e come usare ripetizioni e

sequenze. Questo processo è parte del modo in cui noi stessi sentiamo la musica suonata da altri.

 

4. GRADI DI UN ACCORDO

I gradi 1, 3, 5 e 7 di una scala (gradi dell’accordo relativo alla scala stessa) sono delle ottime note con cui iniziare o finire

una frase. Si provi a cantare una frase e si controlli se essa non inizi e termini proprio su queste note. Il nostro orecchio

sente infatti prima di tutto l’accordo e i suoi gradi, è per questo che viene così naturale iniziare e finire frasi con le note

di un accordo. In più, una frase così strutturata aiuta sia noi che l’ascoltatore a sentire ciò che si va continuamente cercando nell’ascolto: la stabilità armonica.

 

5. SUONO

Ci si assicuri di ottenere un suono bello, pieno e stabile, sul proprio strumento. Questo punto è talvolta trascurato ma è

invece di estrema importanza, proprio come nel comune linguaggio parlato. Si pensi all’effetto che si riceve nel sentire

una bella frase pronunciata con intonazione insoddisfacente, mogia o addirittura impaurita. Il senso viene completamente stravolto. Non ci si lasci intimidire dalle scale, gli accordi o la progressione e il tempo. Il suono è al primo posto ed

è la prima cosa che cattura l’attenzione di un ascoltatore, in maniera del tutto naturale, quando si suona o si canta. È la

cosa più duratura di una performance. Qui si sia se stessi e si lasci uscire la propria voce o quella del proprio strumento.

Il suono è l’ingrediente principale della propria personalità musicale.

 

6. ASCOLTO

Non c’è modo, per chiunque inizi a suonare o improvvisare jazz, di farlo bene facendo a meno dell’ascolto di altri musicisti. È nell’ascolto, difatti, che risiedono tutte le risposte. Ogni musicista è, in larga misura, il risultato di ciò che ha

ascoltato e, sentendolo suonare, non è difficile scoprire i suoi idoli e maestri. Tutti noi tendiamo infatti, in maniera naturale, ad imitare e questo è un fatto molto importante. Alcune persone credono che ascoltare e imitare altri musicisti

li porterà a suonare in maniera identica a questi. Niente di più sbagliato, sebbene il proprio ego tenterà di convincerci

del contrario. L’ego difatti odia la competizione e tutto ciò che esso percepisce essere tale, bisogna stare attenti a non

1 Con il termine Ripetizione si intende un gruppo di note suonate appunto ripetutamente e di seguito, durante una parte di un brano. Le Sequenze - anch’esse suonate ripetutamente e di seguito - sono invece gruppi di note della stessa struttura formale, ma che si adattano all’armonia

sottostante (N.d.T.).

Prefazione

L’approccio che ho adottato nell’accompagnare in queste registrazioni è stato quello di fare tutto ciò che avrei fatto in

un concerto senza semplificare alcunché. Il risultato è un esempio di imperterrito accompagnamento jazz, adatto a

piccole formazioni. Spero che questo lavoro sia utile ai chitarristi che vogliono espandere la propria libreria di voicing e

sviluppare ulteriormente le proprie capacità nel comping.

Diteggiatura della mano sinistra

Particolare attenzione è stata prestata alle diteggiature che viene presentata sia nei diagrammi che nel pentagramma.

Queste non sono affatto le uniche possibili ma sono solitamente le migliori possibili, ovvero rispecchiano quelle che

sono, nella pratica comune, le caratteristiche di una diteggiatura logica della mano sinistra (per esempio, le dita comuni si sono mantenute tra voicing diversi quando possibile). Qualche volta, comunque, alcune diteggiature sono state

scelte perché ritenute più confortevoli nei cambi di accordo. Senza dubbio, dato che non siamo tutti fisicamente uguali,

alcune diteggiature alternative potrebbero rivelarsi migliori per alcuni musicisti. Ciononostante, il mio suggerimento è

quello di provare almeno per un po’ con le diteggiature proposte prima di provarne di alternative.

Osserva: le dita della mano sinistra corrispondono ai seguenti numeri: indice (1), medio (2), anulare (3), mignolo (4).

Tecnica della mano destra

Quasi sempre suono usando la tradizionale tecnica della mano destra “plettro e dita”, dove il plettro viene tenuto in

mezzo a pollice e indice per suonare la nota grave del voicing mentre le altre dita suonano le note superiori. Ad esempio, se dovessimo suonare un accordo con 4 note suoneremmo la prima nota (quella più acuta) con il mignolo, la seconda con l’anulare, la terza con il medio e la quarta con il plettro (vedi gli esempi 1, 2 e 3 sotto).

Esempio 1: plettro e dita

| iv

farsi prendere in giro. Se nessuno ascoltasse nessun altro, che senso avrebbe suonare? La musica è condivisione ed è

di tutti, un vero Linguaggio Universale.

 

7. OGNUNO HA L’ABILITÀ DI IMPROVVISARE

Tutti sono in grado di improvvisare, dai bambini agli adulti. Bisogna solo averne il desiderio e mettere da parte del tempo per lavorarci su, fino a che il movimento delle dita diventa automatico, una sorta di seconda natura. Sforzandosi di portare sullo strumento le proprie idee musicali, la distanza tra il pensiero e la musica diventa sempre più breve, fino al punto in cui nel momento in cui si pensa una frase le dita la stanno già suonando. Non è magia, o se lo è, essa equivale a lavoro duro e perseveranza. Quando al Buddha venne chiesto: “Qual è il più grande ostacolo all’illuminazione?”, egli rispose: “La pigrizia!”. Perfettamente d’accordo!

 

Esempio 2: plettro e dita - visuale frontale

Esempio 3: plettro e dita - visuale dall’alto

 

Ho notato che è possibile ottenere un suono più forte usando una combinazione di unghia e polpastrello con le dita

due, tre e quattro.

Occasionalmente ho usato la tecnica con solo plettro, solo in senso discendente (dall’alto verso il basso), in quanto lo

strumming offre un suono diverso e feel. Ho usato la tecnica a plettro su molti degli accordi a 5 note e su qualche voicing a quattro note.

 

Nomenclatura

Esistono due tipi di sigle accordali: di base e specifiche. Le sigle accordali usate nell’Aebersold originale, il n° 54 (così

come in tutta la serie Aebersold, nei Pocket Changes, e in generale in tutte le lead sheet), sono considerate sigle accordali di base.

v |

 

Ovvero ogni sigla rappresenta l’accordo relazionato ad una scala dalla quale il musicista può selezionare delle note

da includere nel suo voicing. Il particolare accordo effettivamente suonato dal musicista determina la sigla accordale

specifica. Poniamo il caso, ad esempio, che l’accordo originale sia Dm (una sigla accordale di base), ciò sta ad indicare

che il musicista può suonare un accordo formato da note prese dalla scala di re dorico, cioè Dm7, Dm19. Dm11, ecc.

ecc. (sigle accordali specifiche). Le sigle accordali usate in questo libro sono specifiche, ovvero indicano esattamente

il tipo di accordo che ho suonato nelle registrazioni leggendo le sigle di base indicate sullo spartito originale. (Per un

approfondimento sulle sigle accordali vedi il glossario).

I nomi degli accordi che ho usato sono quelli che effettivamente ho pensato, non necessariamente quelli che potrebbero scaturire da un’analisi. Prendiamo ad esempio le prime due misure di Impression dove troviamo un Dm11 che

va ad un Em11. Effettivamente l’armonia di base è un Dm, quindi il Em11 dovrebbe essere indicato come Em11/D. Pur

essendo consapevole dell’armonia di Dm, penso a Em11 come ad una superimposizione sopra di essa, oppure come ad un accordo di approccio o di passaggio.

Nota bene che spesso (ma non sempre) io includo sia la 3^ che la 7^ nei miei voicing in quanto esse sono solitamente

le due note più importanti dell’accordo.

 

Forma

La parola forma sta ad indicare le diverse sezioni, che si ripetono e contrastano, in una composizione. Nei brani che

hanno più di 16 misure si fa uso di lettere per distinguere le diverse sezioni. Per esempio, un brano di 32 misure, diviso

in sezioni da 8 battute ciascuna, dove la prima sezione (misure 1-8) è uguale alla seconda (misure 9-16), e la seguente

(misure 17-24) è diversa, e quella ancora successiva (misure 25-32) è uguale alla prima e alla seconda, prenderà il nome di forma AABA (ad esempio Satin Doll). Nota bene che in questo libro la forma riflette i cambi armonici e non la melodia della composizione. Ad esempio se analizziamo Confirmation di Charlie Parker, da un punto di vista della melodia è una forma ABCA1 , ma per l’armonia è un AABA. Dato che l’armonia è la cosa più importante per il musicista che deve improvvisare o accompagnare, la forma AABA ha la precedenza.

I brani in 16 misure sono inequivocabili e univoci, essi, infatti, non aderiscono a nessuna forma esplicata attraverso

lettere. In questo senso sono equiparabili alla forma del blues in 12 misure, infatti anch’essi non fanno uso di lettere

per delineare le sezioni; queste forme si chiamano semplicemente “brano in 16” o “blues in 12”. Tuttavia vi può essere

il caso di una sorta di mini forma interna ad un brano in 16; per esempio Cantaloupe Island (un brano in 16 misure) ha

una forma interna di ABCA, dove ogni sezione dura quattro misure. Allo stesso modo Doxy (anch’esso un brano in 16

misure) ha una mini forma di AABA. Inoltre si ricorda che Watermelon Man è solitamente indicato come “blues in 16”

(ovvero un tipo particolare di brano in 16 misure).

Diagrammi Accordali

I diagrami accordali indicano la diteggiatura e la posizione dell’accordo indicato. Le corde che non sono diteggiate non

devono essere suonate. Nel caso, raro, dovesse esserci una corda a vuoto, essa sarà indicata con uno “0” sopra alla

corda appropriata (vedi Watermelon Man misura 58).

| vi

 

Watermelon Man: Approfondimento

Quando accompagno, spesso uso la mano destra per ottenere un effetto ritmico qua e là fra i voicing. Molto spesso

questo effetto è quasi inudibile e lo uso perché mi aiuta a dare il giusto feel ritmico. Tuttavia quando ho trascritto la parte di accompagnamento di Watermelon Man è risultato apparente che questa tecnica costitutiva un parte importante

della sonorità generale. Ho deciso quindi di includerla nel mio manoscritto.

Uso la lettera “T” sopra a delle ghost note per indicare questa tecnica (vedi l’esempio 4 qui sotto e la misura 61 di

Watermelon Man). Impostate la mano sinistra sull’accordo come indicato ma lievemente, senza applicare la pressione

necessaria per ottenere le note. Con la mano destra non pizzicare o plettrare come fareste solitamente. Anziché usare

il plettro o le dita nel modo descritto nelle pagine precedenti, percuotete velocemente con la mano destra le corde in

questione. Come noterete, questa tecnica è usata spesso sul secondo e quarto movimento della misura, con l’intenzione di entrare nel giusto feeling ritmico della performance.

Esempio 4: “Tap” – Percussione della mano destra

Prezzo: €21,99
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CHITARRE ELEMENTI DI LIUTERIA Michel Cassiani-Ingoni LIBRO ACUSTICA ELETTRICA

CHITARRE ELEMENTI DI LIUTERIA, di Michel Cassiani-Ingoni.

 

LIBRO IN ITALIANO

 

Indice

Premessa dell'autore

E, parlando di liuteria...

La chitarra

L'importanza del legno

Le misure

Come nasce una chitarra acustica

Le colle

Come nasce una chitarra elettrica - Fase di progetto

Come nasce una chitarra elettrica - Fase esecutiva

La verniciatura

Le vernici e i prodotti per la finitura

I pick-up

Potenziometri e condensatori: quali valori usare?

Amplificare una chitarra acustica

Quali corde?

"Specials"

Misure dell'hardware di una chitarra elettrica

Manutenzione della chitarra

I legni per la liuteria

Glossario della terminologia tecnica

 

Premessa dell'autore

Quando Leo Fender iniziò a produrre le prime chitarre elettriche solid-body, suscitò nell'ambiente dei musicisti e dei produttori di strumenti musicali non poche perplessità: in particolare i liutai insorsero dicendo che chiunque in possesso di una sega a nastro ed un trapano a colonna adesso poteva costruirsi una chitarra. In sè l'osservazione non era del tutto campata per aria, ma la previsione si rivelò comunque sbagliata.

In realtà - seppure la fabbricazione di una chitarra elettrica si basa su dei concetti estremamente semplici - le fasi di progettazione e realizzazione non lo sono affatto, a causa di un concerto di fattori incredibilmente diversi.

Non solo: se la letteratura esistente in materia di liuteria classica è poca, in massima parte contraddittoria rispetto alle metodologie da seguire, che ricalcano scuole di pensiero spesso in antitesi le une con le altre e - soprattutto - piuttosto antica e non più (o raramente) applicabile agli strumenti moderni, quella relativa agli strumenti elettrici è in pratica del tutto assente.

Esistono - è vero - una vasta serie di libelli e metodi (corredati di videocassette, DVD e quant'altro) a cura di vari liutai americani, che tuttavia sono a mio giudizio manualetti ad uso di hobbisti che lasciano inevase una serie enorme di domande e che, nella maggior parte dei casi, sono superficiali e (volutamente?) incompleti. Mentre ciò che è reperibile su Internet è quanto mai frammentario e spesso necessita di essere adeguatamente "decrittato". E questo a tutto danno di chi volesse seriamente intraprendere la professione di costruttore di chitarre.

Il mio proposito, invece, è quello di mettere a disposizione di chi vorrà fare della liuteria il proprio mestiere la mia esperienza, mediata attraverso una sintesi operata negli anni, di tutto ciò che ho potuto reperire in termini di documenti antichi specificatamente dedicati alla costruzione di una chitarra, ma anche delle conoscenze acquisite in materie quali la fisica (statica, dinamica, acustica, meccanica, elettronica), la chimica (applicata ai vari prodotti per le rifiniture, ma non solo), la botanica, eccetera.

In sostanza, ritenendo che le fasi costruttive di per se stesse siano una mera questione di acquisizione di manualità attraverso tentativi diretti, ho preferito - accanto alla spiegazione teorica dei processi di realizzazione dello strumento - fornire una serie di informazioni attinenti ad altri campi (ma utili ed applicabili alla liuteria) altrimenti impossibili a trovarsi o quantomeno spalmati in una quantità talmente vasta di diverse pubblicazioni (alcune vecchie di secoli) relative alle materie più disparate da necessitare - appunto - di anni (nonchè della conoscenza di almeno tre lingue) per poter operare dei sunti ricapitolativi appena sufficienti.

Ho però dovuto - a causa della vastità degli argomenti che venivano toccati - dividere il mio lavoro in due diverse opere: l'una, questa, che tratta specificatamente e profondamente gli aspetti legati allo strumento in quanto oggetto ligneo, con alcuni capitoli dedicati alla sua elettrificazione affrontati in modo da essere sufficientemente completi ma certamente non esaustivi, ed un altro, unicamente dedicato all'elettronica applicata alla chitarra in cui "si dà per scontato" quanto spiegato in questo libro, ed in cui si focalizza l'attenzione solo e soltanto sui problemi connessi al processo di amplificazione.

È quindi vero che ognuno dei due volumi "vive una sua vita" totalmente indipendente, ma è altrettanto innegabile che essi sono fra loro "parenti stretti", e che l'uno, in qualche modo, "ha bisogno dell'altro" per completarsi!

Prezzo: €24,99
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LA CHITARRA JAZZ MANOUCHE MAURIZIO GERI LIBRO VIDEO ROM METODO SPARTITI CHITARRA GYPSY

LA CHITARRA JAZZ MANOUCHE, MAURIZIO GERI - LIBRO + VIDEO ROM

 

SHEET MUSIC BOOK WITH GUITAR TABLATURE WITH VIDEOROM. 

 

LIBRO METODO DI MUSICA MANOUCHE / GYPSY JAZZ CON VIDEO ROM.

SPARTITI PER CHITARRA CON: 

ACCORDI, PENTAGRAMMA, TABLATURE. 

TECNICA, DJANGO REINHARDT, MANUALE,  

 

Maurizio Geri: La chitarra Jazz Manouche - Libro

Pagine: 327

DVD incluso

 

Tipo Prodotto Libro

Tipo Supporto VideoRom

Lingua Italiano

 

Maurizio Geri: La chitarra Jazz Manouche - Libro + DVD

 

L'intento di questo libro è quello di dare una ampia panoramica della chitarra manouche a partire da Django Reinhardt fino ai nostri giorni e, in particolare, a come questo stile si sia parallelamente sviluppato anche in Italia, dal quintetto ritmico di Milano di Luciano Zuccheri, fino ad oggi.

 

Questo grazie ai numerosi interpreti che nell’ultimo periodo anche in Italia si sono avvicinati al genere manouche portando al suo interno linguaggi diversi ed eterogenei, che variano dalle composizioni originali alla forma canzone, dalle tecniche più evolute del jazz moderno a quel contenitore che sembra ormai comprendere tutto, denominato world-music.

 

Scrivendolo mi sono posto più volte il problema di come rendere fruibile un argomento che per sua natura presenta spiccate difficoltà tecnico-esecutive, ho deciso di partire dagli elementi basilari dell’approccio con lo strumento, non tanto per “diluire” la sostanza ma perché ritengo fondamentale fornire una solida base di partenza ed una corretta impostazione, indispensabile per affrontare seriamente un genere così impegnativo ed articolato.

 

Il libro è suddiviso in quattro parti; la prima, curata da me, fornisce gli elementi di base per chi è all’inizio, dall’impostazione delle mani e relativi esercizi alle triadi, dagli arpeggi degli accordi alle scale, dall’accompagnamento alle frasi ispirate ai grandi interpreti, in un percorso che dai criteri generali entra sempre più nello specifico, utile dunque anche a chi magari già suona e vuole avvicinarsi a questo mondo. La seconda parte chiama in gioco alcuni degli esponenti di spicco del panorama gipsy-jazz italiano: insieme forniremo una analisi delle principali sequenze armoniche, o cadenze, strumento utilissimo sia al neofita che all’esperto, per comprendere come collegare melodicamente fra loro le varie progressioni di accordi.

 

Nella terza parte, più specializzata e che rappresenta un approfondimento più specifico sulla materia, i cinque autori analizzeranno aspetti particolari della tecnica e del modo di suonare a loro più cari e metteranno in risalto passaggi, fraseggi o più in generale modalità, che li hanno colpiti o che ritengono degni di nota; a mio avviso questa è la parte più interessante in quanto frutto dell’esperienza vissuta e di un approccio personale e dunque originale al genere.

 

La quarta parte è dedicata al brano che ho scelto come motivo conduttore della pubblicazione: Minor Swing, ciascuno degli autori propone due chorus di improvvisazione con trascrizione delle diteggiature e contributo video.

 

Oltre all’amicizia ed alla unità di intenti che mi lega a questi musicisti e che credo indispensabili per raggiungere la coerenza e l’utilità di questo lavoro, ho cercato di privilegiare le peculiarità dei singoli a discapito delle teorie troppo spesso facilmente generalizzabili. Ciascuno di loro offre un percorso di ricerca e di studio differente, personale ed interessantissimo all’interno di un contenitore più vasto che potremmo definire gipsy-jazz, jazz o semplicemente musica.

 

Tutti gli esercizi sono riportati oltre che nella normale notazione musicale anche in tablatura , inoltre ritenendo di primaria importanza vedere l’impostazione esatta delle mani, la giusta diteggiatura della sinistra ed il movimento della destra, abbiamo pensato di allegare un supporto video in cui è presente gran parte del materiale di studio suonato direttamente dagli autori.

 

Per problemi di copyright non è stato possibile inserire trascrizioni dei brani di Django o di altri grandi interpreti, aspetto ampiamente trattato in altre pubblicazioni straniere, ma se seguirete con attenzione questo metodo sarete in grado di acquisire le tecniche di base ed il pensiero musicale che sta dietro la costruzione degli assolo e delle armonizzazioni del gypsy-jazz, poi sarà vostra cura e fra l’altro ottimo esercizio, ascoltare e “tirare giù” dai dischi i fraseggi e le parti che riterrete più interessanti dei maestri del genere; per citarne alcuni : Django, Matelo Ferret, Baro Ferret, Sarane Ferret, Oscar Allemann, Lulu Reinhardt, Hans’che Weiss, Bireli Lagrene, Tchavolo Schmitt, Dorado Schmitt , Stochelo Rosenberg, Angelo Debarre... . in appendice sono presenti una discografia e una bibliografia essenziale e consigliata.

 

Non si darà mai abbastanza importanza all’ascolto dei dischi e dei concerti live per gustare appieno gli spunti emozionali e le suggestioni che la musica ci regala, diciamo che questo è l’aspetto più divertente correlato allo studio che implementa e stimola il nostro essere fruitori e perché no autori a nostra volta. Ancora più importante è la pratica ed il confronto diretto con altri musicisti e con i vari strumenti da loro utilizzati; non sottovalutate il rilevante e difficile ruolo della chitarra come strumento di accompagnamento, un aspetto troppo spesso ignorato per lasciare il campo ad un solismo “ad oltranza” e ad un virtuosismo ostentato e un po’ fine a se stesso.

 

La tecnica al servizio della musica non il contrario, questa la lezione dei maestri come Django.

 

Capirete l’impossibilità di esaminare ogni variante ed ogni autore, l’impresa oltre che infinita sarebbe inutile: considerate questo libro come una solida base di partenza che vi fornirà gli elementi necessari per progredire tecnicamente, stimolerà la vostra fantasia e vi farà raggiungere una buona conoscenza dello stile ma non ritenetelo sufficiente. Dedicatevi parallelamente, oltre al puro studio tecnico, alla creazione di un vostro personale percorso artistico, di un vostro gusto musicale, di un vostro modo di suonare perché è la diversità che porta al confronto e stimola a creare.

 

L’emozione è prerogativa del cuore più che delle mani e la bellezza si rinnova continuamente nella differenza più che nella omologazione.

Prezzo: €43,99
€43,99

CHITARRA FLAMENCO STILI Juan Lorenzo Buleria Solea Siguiriyas Farruca Tango Alegrias Guajira SPARTITI LIBRO

CHITARRA FLAMENCO, STILI.  Autore Juan Lorenzo

LIBRO DI MUSICA FLAMENCO, CON DVD.

SPARTITI PER CHITARRA CON: 

PENTAGRAMMA, TABLATURE. 

 Strumento Chitarra
 Prodotto Libro CON DVD
 Formato Metodi, Studi, Tecnica
 Sezione
Lingua Italiano
Pagine 152

 

Descrizione, Contenuto

In questo libro Juan Lorenzo percorre un lungo viaggio all’interno di tutta la grande tradizione del flamenco.
Tutti gli stili dalla Buleria alla Solea, dalla Siguiriyas alla Farruca, il Tango, l’Alegrias e la Guajira vengono descritti tecnicamente e approfonditi con studi accurati.
Questo libro è un Cloud Book. I video sono girati in HD multicamera con montaggi accurati.

Due le collane disponibili: iLessons Collection e iLessons Master Collection.
La collana iLessons Collection pubblica metodologia di base,
La collana iLessons Master Collection pubblica opere di grande spessore culturale e approfondimento.
 

Prezzo: €25,99
€25,99

LA CHITARRA BLUES IN 3D LIBRO METODO CON CD E DVD TECNICHE ESPRESSIONE RITMICHE ASSOLI

LA CHITARRA BLUES IN 3D. LIBRO CON CD E DVD. 

 

LIBRO METODO DI MUSICA BLUES, CON CD E DVD, IN ITALIANO. 

SPARTITI PER CHITARRA CON: ACCORDI, PENTAGRAMMA, TABLATURE. 

TECNICHE DI ESPRESSIONE, RITMICHE, ASSOLI. 

 

 

 Autore Brandelli, Tommaso

 Strumento Chitarra

 Prodotto Libro con CD e DVD

 Formato Metodi, Studi, Tecnica

 Lingua Italiano

 Pagine 64

 

Descrizione, Contenuto

Il Blues è un vero passaggio obbligato per tutti gli aspiranti chitarristi. In effetti, imparare a suonare la chitarra senza passare dalla casella “Blues” risulta tanto assurdo quanto voler cantare senza nemmeno saper parlare! Questo metodo vi permetterà quindi di scoprire tutti gli aspetti di questo stile musicale: struttura, accordi e ritmi specifici; accompagnamenti, ritmiche e riffs; scale, improvvisazione ed esecuzione solista... 

 

Volendosi essenzialmente pratico, questo libro vi presenta numerosi giri di Blues completi, sia per l’accompagnamento che per gli assoli, nello stile dei più grandi bluesmen di tutti i tempi: Otis Rush, B.B. King, Eric Clapton, Freddie King, Buddy Guy, Albert King, Stevie Ray Vaughan, Magic Sam, ecc. Tutti i Blues proposti nel metodo sono eseguiti per intero sul DVD, a velocità normale, poi ridotta, per aiutarvi nella loro interpretazione. Il CD MP3, da parte sua, con le sue 5 ore di musica, vi permette di suonare ogni Blues su due basi musicali diverse, la prima a velocità normale, la seconda a velocità ridotta.

Prezzo: €26,99
€26,99

INIZIAZIONE AL CONTRABBASSO JAZZ IN 3D LIBRO CON CD E DVD ITALIANO METODO TECNICA ARPEGGI

INIZIAZIONE AL CONTRABBASSO JAZZ IN 3D. LIBRO CON CD E DVD IN ITALIANO.

LIBRO METODO DI MUSICA JAZZ, CON CD E DVD. 
PENTAGRAMMA, ACCORDI.

Autore Rossi, Aurelio

Strumento Contrabbasso
Prodotto Libro con CD e DVD
Formato Metodi, Studi, Tecnica
Lingua Italiano

Descrizione Contenuto:

Quest’opera propone una serie di esercizi musicali originali molto progressivi che si rivolgono prima di tutto ai contrabbassisti principianti. Seguendo i diversi capitoli di quest’iniziazione, troverete numerosi consigli per suonare il contrabbasso Jazz affrontando di volta in volta le varie difficoltà con gli insegnamenti la cui evoluzione rimane tanto progressiva quanto efficace. L’autore, che è anche accompagnatore di orchestre di jazz, vi rivela le sue conoscenze in modo semplice e comprensibile. Vi inizia all’arte di saper impostare le note sullo strumento nonché alla lettura, alla conoscenza delle scale e dei modi ed all’interpretazione jazz sotto tutte le sue forme (standard, ballata, 3/4, walking, anatole...). Infine il DVD Video riprende ogni esercizio per facilitarne la comprensione, mentre il CD Audio propone numerose basi musicali su cui potrete applicare gli insegnamenti nonché esercitarvi liberamente.

Prezzo: €27,99
€27,99

JAZZ GUITAR VOICINGS VOL.1 RANDY VINCENT LIBRO E 2 CD METODO CHITARRA SPARTITI ACCORDI

JAZZ GUITAR VOICINGS VOL.1. RANDY VINCENT. GUIDA COMPLETA AI DROP 2. LIBRO CON 2 CD 

LIBRO METODO DI ARMONIA JAZZ, VOICING, CON 2 CD.  

SPARTITI PER CHITARRA CON: ACCORDI, PENTAGRAMMA.  

 

LIBRO COMPLETO SULLO STUDIO DELL'ARMONIA JAZZ E  VOICING.

i VOICING DROP 2, sono accordi di derivazione pianistica, molto usati da chitarristi come Johnny Smith, suonati ''stretti'' all'interno di un'ottava e su 4 corde vicine.  

Adattato da “The Drop 2 Book” di Mark Levine)
2 CD INCLUSI
INDICE DEI CONTENUTI
Dedica......................................................................................................................................................... I
Ringraziamenti........................................................................................................................................... I
L’autore.................................................................................................................................................... II
Introduzione dell’autore........................................................................................................................... II
Notazione per chitarra e diagrammi accordali...................................................................................... II
Drop 2 - definizione.................................................................................................................................... II
Nota all’edizione italiana........................................................................................................................ III
Prefazione di Alex Stornello.................................................................................................................... III
CAPITOLO 1 - DROP 2 STANDARD................................................................................................... 1
Block Chords.................................................................................................................................... 1
Voicing............................................................................................................................................. 2
La scala bebop minore naturale...................................................................................................... 5
La scala bebop minore melodica..................................................................................................... 6
La scala bebop di dominante........................................................................................................... 7
Armonizzazione di una melodia in Drop 2.................................................................................... 8
CAPITOLO 2 - DROP 2 MODIFICATI................................................................................................ 12
  Accordi maggiori modificati.......................................................................................................... 12
  Accordi diminuiti modificati.......................................................................................................... 13
  La scala bebop maggiore - Voicing modificati............................................................................... 13
  Accordi di dominante modificati................................................................................................... 15
  Accordi minori settima modificati................................................................................................. 16
  Accordi di tonica minore modificati.............................................................................................. 17
  Estensioni - Voicing modificati....................................................................................................... 20
CAPITOLO 3 - DROP 2: SOLOING & COMPING.......................................................................... 22
Risoluzioni indirette - Enclosures.................................................................................................. 22
  Accordi di approccio cromatico..................................................................................................... 23
Risoluzioni indirette elaborate...................................................................................................... 25
Scala bebop minore alterata......................................................................................................... 29
  Problemi con i Drop 2................................................................................................................... 30
II-V-I Comp Lines.......................................................................................................................... 31
  Drop 2 modale............................................................................................................................... 34
CAPITOLO 4 - ESERCITANDOSI SUI DROP 2.............................................................................. 39
  Scale bebop.................................................................................................................................... 39
  Accordi ed estensioni.................................................................................................................... 45
Risoluzioni indirette e accordi di approccio cromatico............................................................... 55
Scale modali.................................................................................................................................. 57
Cicli armonici - Cycles.................................................................................................................. 60
APPENDICE........................................................................................................................................... 64
I
Dedica
Al mio defunto Maestro Park Hill, ai miei eroi, includendo tra i molti, Jim Hall, Wes Montgomery e George
Benson, e ai miei ispiratori armonici Thelonious Monk, Barry Harris, Bill Evans, Herbie Hancock,
Debussy, Stravinsky, ecc. ecc. ecc.
Ringraziamenti
Un ringraziamento speciale a:
Chuck Sher, per il suo incoraggiamento e per aver reso questo progetto possibile.
Mark Levine, per aver creato l’idea di questo libro innanzitutto.
Chuck Gee, per aver registrato le musiche e per i grandi suggerimenti.
L’autore
Randy Vincent ha avuto una lunga e illustre carriera nel jazz. Si è esibito in tour e/o ha registrato con Dizzy
Gillespie, Joe Henderson, Bobby Hutcherson, Bebop And Beyond, The Island Quartet Turtle String e
molti altri.
Randy ha insegnato chitarra jazz presso la Sonoma State University dal 1981 e ha diretto varie clinics
negli Stati Uniti e all’estero. Alcuni dei suoi ex allievi più noti sono Julian Lage, Dave MacNab, Chris
Pimentel e Liberty Ellmen. Attualmente insegna presso la Sonoma State University e privatamente.
Si è esibito in numerosi festival jazz tra cui il Monterey Jazz Festival e la celebrazione del 75° compleanno
di Dizzy Gillespie all’Hollywood Bowl, oltre a svolgere regolarmente concerti con la Santa Rosa
Symphony Pops.
Una selezione della discografia di Randy:
Randy Vincent - “Nisha’s Dream” e “Mirror Image”
Bobby Hutcherson - “Ambos Mundos”
Bebop And Beyond - “Bebop And Beyond Plays Dizzy Gillespie” (featuring Dizzy) e “Bebop And
Beyond Plays Thelonious Monk” (featuring Joe Henderson) Stephanie Ozer - “O Comeco” (featuring
Leny Andrade)
Larry Baskett Trio - “Chalice” e “Poor Boy Blue”
Mei Graves - “Emotion In Motion”
Turtle Island String Quartet - “Spider Dreams”
Peter Welker - “Para Peachy”, “We’ll Be Together Again” e “Shining Hour”
Vern Thompson - “Passions Of The Heart”, “Sea Of Dreams” e “Convergence” (featuring Bob
Sheppard, Akira Tana, Tony Dumas e Billy Childs)
Mike Vax Big Band - “Alternate Route”
Dave Eshelman’s Garden Big Band - “Milagro’s Joumey”
II
Introduzione dell’autore
Un giorno mi stavo esercitando con la chitarra (come praticamente ogni giorno) quando suonò il telefono.
Risposi pensando fosse per un concerto e invece era Chuck Sher il quale mi disse che aveva appena
ricevuto una chiamata da Mark Levine, l’autore di “The Jazz Piano Book”, “The Jazz Theory Book” e
“Jazz Piano Masterclass – The Drop 2 Book”. Mark gli disse che un chitarrista l’aveva appena chiamato
per far presente che egli aveva imparato sull’armonia di più dal libro sui drop 2 di Mark, che da qualsiasi
altro libro. Io non potevo far altro che confermare, dato che avevo avuto lo stesso tipo di esperienza con
qualsiasi altro suo libro. Mark e Chuck discussero riguardo la possibilità di fare una versione per chitarra
del libro sui drop 2 e infine Chuck mi chiamò. Chuck aveva provato, precedentemente, a incoraggiarmi a
scrivere qualcosa per chitarra, ma io avevo continuato ad esercitarmi e suonare. Questa volta, però, con
qualcosa di ben definito in mente, decisi di accettare la sua proposta. Chuck mi ha dato la libertà di prendere
spunto liberamente dal lavoro di Mark come anche la libertà di espandere i concetti e di ampliarli con
il mio contributo.
Questo libro è focalizzato sui voicing in drop 2 per chitarra e fa uso di esempi di altri tipi di voicing per
chiarire la nostra comprensione della natura e sull’utilità del sistema drop 2. Come dice il titolo questo è
il volume 1, quindi in futuro avremo la possibilità di vedere altri concetti altrettanto utili e interessanti.
L’impaginazione dei capitoli è presa a modello approssimativamente dal libro di Mark e come nel suo
libro i concetti sono spiegati e definiti da esempi presenti nel corpo del testo. Come per la maggior parte
delle cose che vale la pena fare, questo libro richiede molto duro lavoro, ma i risultati saranno assolutamente
gratificanti.
Notazione per chitarra e diagrammi accordali
In questo libro è stata utilizzata la notazione musicale standard su pentagramma, aggiungendo i diagrammi
accordali, per aiutare i meno esperti nella lettura a capire la diteggiatura dei voicing. Essendo la chitarra
uno strumento traspositore, il suono risulterà un’ottava sotto a come scritto, permettendoci così di
scrivere in chiave di violino. Talvolta (come nell’es. 1-1) abbiamo aggiunto la scritta 8va, ottenendo così
un risultato sonoro di un’ottava sopra all’intonazione standard per chitarra. Questo è stato fatto per ridurre
il numero dei tagli addizionali, facilitando la lettura dei voicing. Nei diagrammi accordali le linee verticali
rappresentano le corde (Mi basso, La, Re, Sol, Si, Mi alto leggendo da sinistra verso destra), mentre le
linee orizzontali rappresentano i tasti, con il numero del tasto più grave diteggiato scritto in alto a destra.
Quando suonate un accordo in prima posizione (o posizione aperta) la linea spessa che attraversa in alto il
diagramma rappresenta il capotasto. La diteggiatura non è indicata in quanto la maggior parte dei voicing
hanno un’unica concreta possibilità; dove le scelte risultassero essere molteplici scegliete quella che vi si
addice meglio.
Drop 2 – definizione
Il termine drop 2 indica un tipo di voicing a 4 parti, suonato da un pianoforte o una chitarra, ottenuto trasformando
un voicing a 4 voci a parti strette. Un voicing a 4 voci a parti strette è un accordo a 4 voci dove
l’intervallo tra la voce inferiore e quella superiore è al massimo di un’ottava; ovvero un accordo dove le
voci sono disposte il più vicino possibile. I voicing drop 2 derivano da questi voicing e si ottengono abbassando
di un’ottava la seconda nota dall’alto. Aprendo in questo modo le voci, otteniamo un accordo
che è eseguibile sulla chitarra disponendo le parti su quattro corde consecutive.
III
Nota all’edizione italiana
La presente opera prende spunto, come indicato dall’autore, dal libro “The Drop 2 Book” di Mark Levine.
Randy Vincent nell’adattare per la chitarra il testo originale non solo ci guida attraverso i vari concetti, ma
ci incoraggia a sviluppare un nostro gusto personale nell’intricato universo dei voicing sulla chitarra. “Jazz
Guitar Voicings Vol.1: Guida Completa ai Drop 2” insieme al suo proseguimento, già edito e tradotto in
italiano da Volontè & Co., “Three Note Voicings and Beyond” (sempre di Randy Vincent), completano un
percorso che si addentra nell’acquisizione della padronanza dell’accompagnamento per chitarra moderna.
Considero, quindi, le due opere un must per chiunque desideri approfondire lo studio armonico sulla chitarra.
I termini che non hanno una diretta traduzione nella nostra lingua sono stati volutamente lasciati in inglese,
evitando cosi lunghe e superflue parafrasi. Questi vocaboli sono riportati in corsivo, e al singolare nel testo,
ad eccezione di quelli di uso molto comune come, ad esempio, “walking” o “voicing”. Ho ritenuto utile riportare
qui una breve spiegazione del significato dei termini non tradotti.
Approach note/approach chord: nota (o accordo) di approccio. Sono solitamente di breve durata e si muovono
per grado congiunto. L’approccio può essere diatonico o cromatico, ascendente o discendente.
Block chords: tecnica di armonizzazione della melodia basata sul parallelismo.
Chord tone: nota dell’accordo in corso.
Comping: gergo jazzistico per accompagnamento.
Drop: tecnica che consiste nell’abbassare di un’ottava una nota, la 2^ o la 3^ o la 2^ e la 4^, del voicing a
parti strette creato a partire dalla nota al canto.
Shearing-style: i voicing in shearing-style sono una derivazione chitarristica a 3 voci, dal voicing originale
a 5 parti resi celebri da George Shearing, a cui viene aggiunto il raddoppio della voce al canto all’ottava
inferiore.
Shell voicing: voicing a tre note utilizzato per gli accordi di settima formato da fondamentale, terza e settima
dell’accordo.
Target note/chord: letteralmente nota, o accordo, obbiettivo.
Voicing: disposizione delle voci di un accordo.
Nella traduzione di questo volume si è preferito usare la nomenclatura anglosassone per le sigle accordali
e quella italiana per le singole note (anche se riferita ad un accordo, ad esempio, “triade maggiore di La”,
mentre, ad esempio, “triade di Eb” sta ad indicare triade maggiore di Mib), e per le scale.
Si ringraziano Erica Salomoni e Guglielmo Stecca per la preziosa collaborazione.
Massimiliano Chiaretti

Prefazione di Alex Stornello
La conoscenza teorica e la padronanza tecnica degli accordi è il riferimento essenziale d’ispirazione che
aiuta a sviluppare le capacità compositive ed il mestiere del chitarrista moderno professionista in ogni
genere musicale.
Questo metodo approfondisce ed evidenzia le molteplici possibilità organizzative dello studio degli accordi
e lo sviluppo della loro applicazione .
Per questo motivo è un ottimo supporto didattico e molti allievi ne hanno tratto un enorme beneficio 

Prezzo: €27,99
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