CHITARRA - GUITAR

CHITARRA BRASILIANA AUTODIDATTA MIRCO BONUCCI CD TABLATURE Garota de Ipanema-Chega de saudade

La CHITARRA BRASILIANA AUTODIDATTA. Mirco Bonucci. CD TABLATURE

IN ITALIANO

LIBRO METODO DI MUSICA BRASILIANA PER CHITARRA CON CD E TABLATURE
SPARTITI CON ACCORDI, PENTAGRAMMA E TABLATURE. 

Questo metodo si propone di guidare l'autodidatta nel mondo della chitarra brasiliana. Il libro è accompagnato da un cd che con esercizi graduali porta all'esecuzione di alcuni tra le composizioni più famose dalla musica brasiliana.Insensatez - O a paz - Eu sei que vou te amar - A Banda - Eclipse - Chega de saudade

INTRODUZIONE
Lo strumento che esprime più efficacemente l'animo musicale
del popolo brasiliano è senza dubbio la chitarra.
La vastità del territorio brasiliano ed il carattere multietnico della
sua popolazione hanno favorito lo sviluppo di tecniche
chitarristiche che variano da regione a regione e che non
consentono di parlare di una "sola" chitarra brasiliana.
Ma nella loro diversità tutti gli stili del presente e del passato di
questo strumento in questo paese, hanno un elemento comune:
IL RITMO.
Il ritmo, che è uno degli elementi principali di un evento
musicale, sembra assumere nella musica brasiliana una valenza
superiore.
Qualsiasi chitarrista avrà osservato che per suonare musica
brasiliana è indispensabile avere un buon senso ritmico.
Partendo da questa semplice considerazione ho deciso di
strutturare un libro con esercizi che insegnino ad eseguire
correttamente il ritmo di alcuni fra gli stili più popolari della
musica brasiliana.
Il libro è consigliato a coloro che abbiano già una minima
conoscenza di accordi.
Nel CD allegato sono contenuti tutti gli esempi riportati nel libro.
Nel volume troverete le trascrizioni di alcune tra le composizioni
brasiliane più conosciute.
Buon Lavoro

INDICE
Introduzione
Note e pentagramma
Valori musicali
Alterazioni
Notazione e simbologia
Accordi ed armonia
La formazione degli accordi
Voicing 1
Voicing 2
Voicing 3
Esercizi con i voicings
La mano destra
La mano destra di Joao Gilberto
Nozioni fondamentali di ritmo
Primi esercizi
Modulo N°i
Modulo N°2
Modulo N°3
Brega
Modulo N°4 "II 3/4" (Esercizio)
Modulo N°S
Arpeggi
Sineta
Il pollice si oppone alle altre dita
Saude
L'anima ritmica della chitarra brasiliana
Frevo
Um pouco por dia
Baiao
Choro
Samba
Bicicleta
Trascrizioni
Appunti sulle canzoni trascritte
Suggerimenti per lo studio
Insensatez
Eclipse
O amor em paz
Eu sei que vou te amar
A banda
Garota de Ipanema versione Joao
Garota de Ipanema versione Jobim
Chega de saudade

 

Track
Titolo
Accordatura
Esercizio N° 1
Esercizio N° 2
Esercizio N° 3
Modulo N°1
Applicazione N°1
Modulo N°2 ("Estrangeiro")
Modulo N°2 ("Paisagern da janela")
Modulo N°3
Esercizio
"Maria Ninguém"
"Ho bà-là-là''
Brega
Modulo N°4 "II 3/4"
Esercizio
"Chovendo na roseira"
"Vaisinha"
Modulo N°5
"Por isso eu corro demais"
Arpeggio
Esercizio
"Agua negra da lagoa"
"Farolito"
"A paz"
Sineta
Esercizio
"Coisinha de pai"
"Aos pes da Santa Cruz"
Saude
"A felicidade"
"Clandestino"
"Branquinha"
Um pouco por dia
"Aza bianca"
Ritmo
Tango brasileiro esempio 1
Tango brasileiro esempio 2
Bicicleta
Insensatez
Eclipse
O amor em paz
Strumentale di "O amor em paz"
Eu sei que vou te amar
A banda
Garota de Ipanema versione Joao
Chega de saudade 

TRASCRIZIONI DI BRANI CELEBRI
Insensatez
Eclipse
O amor em paz
Eu sei que vou te amar
A banda
Garota de Ipanema versione Joao
Garota de Ipanema versione Jobim
Chega de saudade

 

Alcuni suggerimenti per studiare le trascrizioni

Le trascrizioni in appendice sono tutte facilmente reperibili, in linea di massima ho privilegiato le versioni originali.
Prima di tutto ascoltate molto bene l'esecuzione originale, poi concentratevi sugli accordi, memorizzate le forme e non preoccupatevi del ritmo; potete utilizzare inizialmente un
pattern ritmico semplice e ripetitivo.
Una volta assimilate le armonie di base iniziate la lettura delle ritmiche.
Consiglio di affrontare prima "Insensatez" e "O amor em paz" che sono le più semplici ritmicamente e lasciate per ultima "Chega de saudade".
Data l'importanza del ritmo nella musica brasiliana non abbiate timore di perdere tempo insistendo su un paio di battute che risultino difficili, perché è proprio in questa diversità ritmica che sta uno dei caratteri predominanti della musica brasiliana.
Un discorso a parte merita "Eu sei que vou te amar" in quanto i pattern ritmico apparentemente semplice diventa invece o complesso se abbinato alla voce.

Appunti sulle canzoni Proposte

Insensatez
Una delle composizioni più conosciute di Jobim e V. de Moraes, qui nella versione
originale con l'arrangiamento di Jobim e la voce e la chitarra di Joao Gilberto.
Ispirata al preludio n024 di Chopin, ascoltare per credere, ha riscosso successo
anche come standard jazz ed in questo caso è stata chiamata "How Insensitive" ed
è suonata di norma in tonalità di Rem.

Eclipse
Questa canzone fa parte di una raccolta che Joao Gilberto ha dedicato alle canzoni
messicane.
L'arpeggio è molto semplice ma le sostituzioni armoniche sono come al solito di una
"elegante semplicità".
Ascoltate, tratta dallo stesso disco , "Besame mucho" e se possibile cercate le
armonie originali per poter valutare appieno la freschezza e la lucidità degli
arrangiamenti chitarristici di J. Gilberto.

oamor em paz
Sempre di Jobim, molto apprezzato anche nel jazz per le frequenti modulazioni;
a enzione al finale ed ai segni di ripetizione.

Eu sei gue vou te amar
a versione di Caetano Veloso è interessantissima per il ritmo imposto sulla voce.
e armonie sono semplici e non rivelano particolari sorprese.
Ho riportato le due varianti ritmiche che Caetano esegue ad un certo punto della
canzone perché sono degli ottimi esercizi sulla ritmica, in particolare la seconda con
il cambio in 3/4.

A banda
Tempo di Marcha-Rancho per una delle canzoni più famose di Chico Barque, cantata
anche in Italia da Mina con l'ottima traduzione di S. Bardotti che è stato uno dei più
importanti traduttori di testi brasiliani in Italia.
Il ritmo è simile ad una marcia e per questo di solito incontra il favore anche dei
chitarristi non troppo avvezzi a formule ritmiche complesse.

Garota de Ipanema
La canzone brasiliana più famosa nel mondo, una ragazza che non invecchia mai.
Questa versione è quella originale in Reb, poi Joao la suonerà sempre in Re maggiore.
Studiate con molta attenzione le ritmiche che ho trascritto; si tratta di una vera e
propria guida alle ritmiche moderne brasiliane.

Chega de saudade
Il brano che insieme a Desafinado è il manifesto della Bossa-nova.
Le covers di questa canzone sono innumerevoli soprattutto nel Jazz.
La forma del brano è A B con la prima parte in tonalità di Re minore e la seconda
invece in Re maggiore come accade spessissimo nello Choro.
Colgo l'occasione per sottolineare che spesso in queste composizioni la novità sta nel
contenuto lirico, nelle parole, così è per questo brano già dal titolo "Basta con la
saudade".

 

Prezzo: €19,99
€19,99

VIOLÃO LA CHITARRA BRASILIANA PAOLO MARI DVD TABLATURE Manha de Carnaval-Desafinado-A Banda

VIOLÃO, LA CHITARRA BRASILIANA, PAOLO MARI. DVD TABLATURE

LIBRO METODO IN ITALIANO DI MUSICA BRASILIANA, CON DVD . 

SPARTITI PER CHITARRA CON :

ACCORDI, PENTAGRAMMA, TABLATURE .

MANUALE, STUDIO, TECNICA, TEORIA. 

Il violao in brasiliano significa chitarra.

Modelli ritmici progressioni armoniche esempi e brani di repertorio.
Samba e bossa nova, ma anche choro, frevo e baião …un mondo affascinante, da scoprire o da approfondire. 30 stili ritmici, 49 progressioni armoniche, 4 brani originali, oltre alle trascrizioni in “chord melody” (bassi, accordi e melodia insieme) di ci come “A Banda”, “Manha de Carnaval”, “Desafinado”. Allegato un DVD di 55’ che illustra in modo preciso ogni passaggio, con immagini dettagliate sulle due mani.

MODELLI RITMICI
PROGRESSIONI ARMONICHE
ESEMPI E BRANI DI REPERTORIO

INTRODUZIONE
La musica brasiliana è il risultato della fusione di numerose culture:
dalle antiche tradizioni degli indios agli influssi europei portati dai
conquistatori portoghesi, dagli elementi - soprattutto ritmici - introdotti
dall'immigrazione forzata degli schiavi africani, fino al più recente
contributo della musica nordamericana, con iljazz e il funky; inoltre,
specie nel Brasile settentrionale, si ritrovano molte caratteristiche degli stili
arocubani (come salsa e reggae), tipici delle popolazioni caraibiche.
Ecco quindi un concetto su cui avremo modo di tornare nel corso
di questo libro: il Brasile come esempio di mescolanza delle razze. Noi
rivolgeremo la nostra attenzione alla musica, ai "frutti musicali" di questo
intreccio di culture e tradizioni.

SAMBA E BOSSA NOVA
Gli stili più importanti della musica brasiliana contemporanea sono il samba e la bossa
nova. Il samba ha carattere popolare, è ispirato dalla danza e rivolto principalmente ad essa
e deriva dalle radici folkloristiche brasiliane: è uno stile molto percussivo e dalle armonie
relativamente semplici. I ritmi di samba sono, tra l'altro, alla base della festa popolare più
famosa al mondo che è il Carnevale di Rio; ricordiamo che l'altra città brasiliana fondamentale
per il samba e per il carnevale è Bahia.
Nel samba la chitarra simula una sezione ritmica, con le corde basse, suonate col pollice,
quasi sempre sul battere, a riprodurre la pulsazione del tamburo basso (surdo), mentre il
resto dell'accordo è eseguito con le tre dita (indice, medio e anulare), che suonano i gruppi di
corde 2-3-4 (oppure 1-2-3), imitando l'effetto di percussioni della sezione ritmica del samba
come l'agogò, il pandeiro, il tamborim, la cuica.

Mentre il samba nasce agli inizi del Novecento, la bossa nova ha origini più recenti, che
risalgono agli anni '50, quando la musica tradizionale brasiliana viene a contatto con elementi
stilistici tipici del jazz (in senso melodico e soprattutto armonico). Bossa nova significa
tendenza nuova, è una musica più raffinata e 50ft rispetto al samba, ha una sezione ritmica
ridotta e un'armonia più complessa; nasce dall'esigenza, soprattutto di chitarristi e pianisti,
di contrastare lo "strapotere" sonoro dei percussionisti. Pensiamo che la batucada (cioè
l'insieme dei percussionisti di una scuola di samba che sfila durante il carnevale) è formata
in media da 350 elementi ... E infatti i principali esponenti di questo stile sono stati proprio un
pianista, nonché grande compositore, Antonio Carlos Jobim, e un chitarrista, J080 Gilberto.

Tutti i brani non originali che presentiamo in questo libro sono stati composti tra gli anni
'50 e '60. Questo perché, da un punto di vista chitarristico, lo stile brasiliano nasce proprio
in quegli anni. Nei decenni successivi si sono mischiati sempre di più i generi; abbiamo già
visto come una delle caratteristiche del popolo brasiliano, e quindi anche della sua musica,
sia tendenza a mescolare culture diverse. Musicisti delle ultime generazioni come Carlinhos
Brown, Daniela Mercury, Qjavan, Marisa Monte, solo per citare qualche nome, sono esempi
di musica molto contaminata, dove si incontrano tanti stili diversi (funky, rock, reggae, pop, rap.
Il Brasile di oggi ha una grandissima ricchezza musicale, ma la vera novità stilistica (la
bossa nova) risale agli anni Sessanta.

CONTENUTI SOCIALI DELLA BOSSA NOVA
La bossa nova non è stato solo un movimento musicale, ma ha avuto anche profonde
implicazioni sociali e politiche. Vinicius de Moraes, autore dei testi di molte delle più belle e
più famose canzoni brasiliane, così scrive nel 1970, nel pieno della dittatura militare:

"Bossa nova è pioggia fitta attraverso la finestra, è piu uno sguardo
che un bacio, è anche sofferenza di molti giovani del mondo intero che
cercano nella tranquillita della musica non la fuga e I'alienazione di fronte
ai problemi del loro tempo, bensì il modo più armonioso di configurarli.

Bossa nova è la nuova intelligentia, il nuovo ritmo, la nuova sensibilità,
nuovo segreto della gioventù brasiliana. Gioventu tradita dai più anziani,
padri ed educatori, che hanno voluto imporre i propri modelli, consunti e inaccettabili.

Bossa nova è la risposta semplice ed incorruttibile di questi giovani
ai loro padri e maestri: una struttura semplice di suoni ultrasublimati, di
parole nelle quali nessuno credeva e che affermano che I'amore è dolore
ma esiste, che è meglio credere che essere scettici, e che per quanto
buie possano essere Ie notti, c'è sempre I'alba dopo di esse."

SAMBA IN TEMPO DISPARI
Un altro esempio di infl uenza di culture diverse nella musica brasiliana è l’uso di tempi
dispari nel samba. Mostriamo qui di seguito due esempi ritmici, il primo in 12/8, il secondo
in 7/4, abbinati a nuove sequenze: ...

IL BAIÃO
Come il frevo, anche il baião è uno stile che ha le sue origini nel nord-est del Brasile, ed
è quindi, anche per motivi geografi ci, particolarmente infl uenzato dalla musica caraibica. Il
principale esponente di questo stile è considerato il fi sarmonicista Luiz Gonzaga, che divenne
popolare intorno agli anni Quaranta. Il frevo è caratterizzato da un’armonia semplice e una
linea di basso sincopata, che lo distingue dagli altri stili esaminati fi nora, dove il basso suona
prevalentemente in battere.
Presentiamo ora alcune sequenze armoniche, abbinate a modelli ritmici tipici di questo stile ... 

IL “TURNAROUND”
Il turnaround è una particolare progressione, molto comune nel jazz e nella musica
brasiliana, che è situata normalmente alla fi ne di una strofa; sviluppa l’armonia con l’aggiunta
di estensioni e sostituzioni, senza cambiare tonalità, preparando la frase successiva, che può
essere un ritorno alla strofa, oppure un movimento verso il ritornello.
Questa progressione si basa sui gradi I – VI – II – V.
Ecco quindi la sequenza fondamentale (esempio in G), che suoniamo col nuovo ritmo ... 

 

Il libro contiene 49 esempi armonici e 30 modelli ritmici dei principali stili brasiliani (samba e bossa nova) e di quelli meno conosciuti, come choro, frevo e baiao.
Sono presenti 4 brani originali, e le trascrizioni di classici come "Desafinado", "A banda", "Manha de Carnaval", "Night and day". 
Il dvd di 55 minuti permette di seguire gli esempi del libro, con immagini dettagliate delle due mani del chitarrista.

 

INDICE
INTRODUZIONE .
SAMBA E BOSSA NOVA .
LA SiNCOPE .
NOTAZIONE ORiZZONTALE .
MODELLI RITMICI E PROGRESSIONI ARMONICHE .
I BASS I ALTERNATI .
SIMULAZIONE DELL'AGOGO .
USO DELLE CORDE A VUOTO .
RIARMON IZZAZIONE .
CONTENUTI SOCIALI DELLA BOSSA NOVA .
SAMBA E BOSSA NOVA: NUOVI RITMI E PROGRESSiONI .
EVOLUZIONE DEL BASSO .
IL BASSO PROTAGONISTA .
MAS QUE NADA .
AGUA DE BENER.
IL BRASILE COME "LABORATORIO MUSICALE" .
JOGOS DE MENINOS .
IL "TURNAROUND" .
SAMBA IN TEMPO DiSPARI .
CORPO E ALMA .
LA CHITARRA "INDIPENDENTE" (CHORD MELODY) .
MANHA DE CARNAVAL .
BOSSA NOVA E JAZZ .
NIGHT AND DAY .
IL CHORO .
LA SAUDADE .
AQUI E AGORA .
INTERSCAMBIO ITALI A-BRAS ILE .
IL FREVO .
LA BANDA .
IL BAIAO .
ABACATEIRO .
IL "MANIFESTO" DELLA BOSSA NOVA .
DESAFINADO .
BIBLIOGRAFIA . 

Prezzo: €26,99
€26,99

SABICAS, José Fuente, Volumen 1 TEMAS DE CONCIERTO ESTUDIO DE ESTILO CD CHITARRA TABLATURE

SABICAS, José Fuente, Volumen 1 TEMAS DE CONCIERTO ESTUDIO DE ESTILO CD CHITARRA TABLATURE

 

Sumario:

Clavel sevillano (Campanilleros)
Capricho andaluz
Nostalgia (Castellana)
Mosaíco flamenco (Colombiana)
Fantasia inca
Homenaje a Carmen Amaya (Garrotín)
Danza de las Marianas (Marianas)
La castañuela (Tanguillo)
Motivos arabes (Zambra)
Zapateado en Re (Zapateado)
 

SABICAS era nato a Pamplona nel 1912.

EL ESTILO DE SABICAS

Desde un punto de vista formal, las composiciones de Sabicas no distan mucho de las normas establecidas por Ramón Montoya en sus primeras grabaciones solistas de los años 1920 - 1930 : falsetas reunidas en secuencias coherentes, cuyo orden puede varíar según la interpretación, en una dinámica de conjunto creciente. La particularidad de este guitarrista consiste en haber aplicado esta estructura a casi todas las formas del repertorio flamenco, incluídas las que no habían sido tocadas (o poco tocadas) en solo antes que él lo hiciera (Sevillanas, Zambra, Garrotín, Colombiana, Farruca, Milonga, Serrana, Zapateado, Mariana ... ). Añadiremos que para cada una de estas formas, Sabicas compuso muchas más falsetas que otros guitarristas contemporáneos de él. Adaptó también para unas piezas de concierto, un gran número de canciones folklóricas, por lo general, bajo la forma de tema y variaciones: las más famosas son los Villancicos, la «Fantasia militar» y sobre todo "El sitio de Zaragoza» (pero se podría encontrar otros ejemplos interesantes sobre todo en el disco "The art of the guitar», LP Everest 3395, 1976). Sabicas fue el primer guitarrista en respetar minuciosamente el compás en solo como para el acompañamiento (quizás se puede sospechar una influencia de Manolo de Huelva en él). Dicho rigor rítmico (y a menudo, metronómico) llama particularmente la atención si comparamos sus Alegrías, Fandangos y Soleares, a los de los guitarristas que le precedieron.
Para poder abarcar toda la variedad y todo el arte de este compositor, nos pareció imprescindible publicar dos volúmenes dentro de nuestra colección. El primero (<<10temas de concierto») enfoca especialmente unos toques inspirados en el folklore ibérico o en unas formas marginales del repertorio flamenco. El segundo (<< 10 temas flamencos») abarca los palos fundamentales como las Alegrías, las Bulerías, los Fandangos, las Siguiriyas, las Soleares ...
Sabicas, a la hora de elegir los modos y tonalidades, queda resueltamente tradicional, no se aparta casi, de los usos establecidos por Ramón Montoya. Es de notar sin embargo el uso de la afinación de la sexta cuerda en Re :

Para sus composiciones en Re Mayor y Re menor: Guajira y Zapateado (pero Estebán de Sanlúcar y Pepe Martinez los tocaban también así).

De forma más original, para una Siguiriya en modo flamenco de Re.
Añadiremos que Sabicas suele valerse de varios modos o tonalidades para varíar las composiciones en una misma forma:

Alegrías en todas las tonalidades tocadas en la época: Do, Mi, Sol y La, Mayores e minores.

Fandangos "por arriba» y "por medio».

Farrucas en La y Mi menores.

Guajiras en Re y La, Mayores y menores.

Tientos "por arriba» y "por medio».

Se escribió mucho sobre el virtuosismo de Sabicas. Pero, más que en la velocidad de su toque (Ramón Montoya, Miguel Borrull o Luis Molina, le hacían ya competencia en este terreno) insistiremos en la ewtrema precisión del ataque y sobre todo en el control
riguroso de la sonoridad, inmediatamente identificable: equilibrio de los registros, potencia y nitidez. Sin verdaderamente innovar, perfeccionó notablemente algunas técnicas:
1)Para la mano derecha:
2)
3)• El trémolo con cambio de nota melódica dentro de cada mecanismo (Alegrías, Farruca, Malagueña, Granaína, Taranta ... ).
• Alzapúa : Sabicas prefiere, mejor que la técnica antigua (P / i / P), la ida y vuelta del pulgar y la utiliza mucho en las Bulerías, los Fandangos, las Soleares y las Soleares por Bulería.
2) Para la mano izquierda:
• Las armónicas artificiales.
• El cromatismo : la influencia de Luis Molina nos parece evidente. Igual que él, Sabicas se vale de unas escalas crómaticas en picado, en casi todos sus toques en solo. Pero aplica también el cromatismo a la técnica apoyada de pulgar, sobre todo en los remates.
• Las inversiones de acordes sin cejilla en todo el mástil con cuerdas al aire (Niño Ricardo estaba investigando en lo mismo en esa época).
Pero Sabicas fue sobre todo innovador en la composición de las falsetas:
1) Desde un punto de vista rítmico:
• Rompiendo definitivamente con los movimientos melódicos tradicionales basados en unos fraseos uniformes. Sabicas varía sistemáticamente la división del tiempo, alternando corcheas, tresillos de corcheas, semicorcheas ... El dinamismo rítmico conseguido se halla muchas veces acentuado por unas síncopas, francas o derivadas de los ligados, y por el uso rítmico de unos silencios repentinos.

Prezzo: €21,99
€21,99

NINO RICARDO, ESTUDIO DE ESTILO José Fuente CD TABLATURE CHITARRA

NINO RICARDO, ESTUDIO DE ESTILO José Fuente CD TABLATURE CHITARRA

Fuente, José - NINO RICARDO

Nuestro libro les brinda diez composiciones más emblemáticas del genio de Niño Ricardo trascritas íntegramente. El CD presenta las grabaciones originales, desde su primer disco de 78 revoluciones («Espeleta» - 1943) hasta su última sesión de solista («Llora la Caña» - 1965).

10 PEZZI COMPLETI

Sumario:

Alegrías en La
Alegrías en Mi
Bulerías
Caña/Soleá
Fandangos
Granaína
Serrana
Soleá I Fandango por Bulería
Soleá por Bulería
Farruca I Colombiana I Alegrías I Colombiana
 

 

repetición de un acorde

ESTRUCTURA DE LOS PALOS

fin de compás
: división de un compás (en las Siguiriyas y en las Bulerías). En este caso, los guiones valen por barras de medida para los diesis,
bemoles y becuadros.
lIam: llamada
rem : remate

NIÑO RICARDO
Manuel Serrapí Sánchez "Niño Ricardo» (1904 - 1972) fue hasta los años 1970 para los guitarristas flamencos la mayor referencia.
Lo fue para Victor Monge "Serranito», Manolo Sanlúcar y Paco de Lucía pero también para Eduardo de la Malena, Felix de Utrera, Ramón de Algeciras, José María Pardo ... Puede por tanto considerarse como el gran impulsor de la guitarra flamenca moderna.
Dicho puesto privilegiado se lo debe a su genio de compositor, pero también a unas circunstancias históricas particulares: entre los años 1930 y 1950, algunos grandes artistas contemporáneos de Niño Ricardo habían emigrado a América (Estebán de Sanlúcar, Sabicas y Mario Escudero) o a Gran Bretaña (Pepe Martinez) y los que se quedaron en España eligieron en su mayor parte llevar una carrera "clandestina» en algunos calmaos o en reuniones privadas (Javier Malina, Manolo de Huelva, Perico el del Lunar, y, aunque en menor medida, Luis Maravilla y Manolo y Pepe de Badajoz). Cabe también recordar que las grabaciones de Ramón Montoya resultaron poco acequibles en España durante mucho tiempo.
Al contrario de ellos, Niño Ricardo, nunca se negó a tocar en unos espectáculos para el gran público. Participó en un sinfín de giras de "ópera flamenca» desde 1926 con la Niña de los Peines, Cojo de Málaga, Manuel Centeno ... hasta los años 1960 con Antonio Malina. Entre tanto había colaborado en los espectáculos de Lola Flores, Concha Piquer «Las calles de Cádiz»), con la "Compañía de canciones y bailes españoles» de Mari Paz. Y sobre todo con Juanito Valderrama. Niño Ricardo fue entonces un artista polifacético, capaz de componer unos temas exitosos para este tipo de espectáculos ("Mi primera comunión», "El lerele" ... y el famoso "El emigrante»), y de acompañar a los grandes cantaores más clásicos tales como la Niña de los Peines, Tomás Pavón,
Pepe Pinto, José Cepero, Manuel Vallejo, Manolo Caracol, Juan Talega, Roque Montoya "Jarrita», Antonio Mairena, Manuel Mairena, El Chocolate ...

Entonces, no es de extrañar que la discografía de Niño Ricardo como guitarrista acompañante sea una de las más copiosa en la historia del flamenco. Iniciada en 1927 con una serie de grabaciones con la Niña de los Peines (Regal) cubre casi medio siglo, con una última sesión con Manolo Caracol editada en 1972, el año en que falleció ("Manolo Caracol: cante grande» - LP RCA Victor LSP 10464). Además de los cantaores ya mencionados encontraremos también, entre otros, Niño de Gloria, Pepe Marchena, Manuel Vega "el Carbonerillo», Pena hijo, El Sevillano, José Palanca, Juan Varea, Pericón de Cádiz, Porrina de Badajoz, Curro de Utrera, Jesús el Chozas, Rerre de los Palacios, Pepe Gullena, Manolo Leiva ... Es de notar también que los jóvenes cantaores de los años 1960, solicitaron mucho a Niño Ricardo, quien representaba para ellos un sello indiscutible. Lo hicieron Juan Peña "el Lebrijano" (Columbia, 1965, 1966 Y 1968· este último disco titulado "De Sevilla a Cádiz», Lp C 7002, en duo con Paco de Lucía), Curro Malena (Lp Columbia C 7041 - 1969) Y Enrique Morente «<Cantes antiguos del flamenco», Lp Hispavox HH 10-355 – 1969). Con diez años Niño Ricardo trabajaba ya como carbonero (de ahí su primer apodo «Manolo el Carbonero») pero lo dejó para trabajar en un taller de ebanistería de barnizador. Aprendió al mismo tiempo a tocar la guitarra por sí mismo y consiguió muy pronto sus primeros contratos profesionales: a partir de 1917 según sus propias declaraciones, trabaja en el "Café Novedades" de Sevilla. Ahí aprendería el oficio "sobre la marcha» inspirándose en los grandes profesionales con los que se codeaba en Novedades y en otros cafés cantantes de Sevilla, en el ambiente de los calmaos de la Alameda de Hércules, punto de encuentro de los flamencos sevillanos: José Triano "el Ecijano», Javier Malina (1868 - 1956), Currito el de la Jeroma (1900 -1930) Y sobre todo, Antonio Moreno (1890 - 1937). Acompañando al baile en los cuadros flamencos, y (aunque menos) al cante, el joven Ricardo va adquiriendo experiencia.

De ahi su gusto por los toques acompasados y por las tecnicas esencialmente flamencas (rasgueados, tecnicas de pulgar o alternancia pulgar/indice (vease abajo). Solo mas tarde introducira en su toque, las tecnicas c1asicas desarrolladas por la "escuela de adrid» (Ramon Montoya, Miguel Borrull, Luis Molina) influenciado por la grabaciones de Molina y Montoya. Nino Ricardo sera entonces, uno de los fundadores de la escuela andaluza, mas centrada en el toque a com pas y "a cuerda pela» (toque monodico) al ue aportara su sello irrepetible. No nos extrana, por tanto, que Nino Ricardo haya sido el unico guitarrista famoso de la epoca en . teresarse en el toque de Diego del Gastor, con el cual establecio una "correspondencia» musical duradera : Paco del Gastor, sabri no de Diego haciendo de "cartero» entre Moron y Sevilla, aprendiendose una nueva falseta del uno, para tocarsela al otro ...
Y sin duda, por eso, Nino Ricardo puede considerarse, junto con Manolo de Huelva (1892 - 1976), como uno de los creadores de la uleria moderna. Dicha forma se estaba elaborando en aquella epoca, y se hallaba poco individualizada : Ramon Montoya solia 'ocarla como una suerte de Alegria 0 de Solea rapid a, y Luis Molina y Miguel Borrull solian conformar su acompanamiento a unas secuencias de medios compases binarios en seis tiempos. La tradicion (y sobre todo Pepe de la Matrona) suele atribuir la codificacion la forma Buleria, tal como la conocemos ahora, a Javier Molina. Esta afirmacion no se puede averiguar puesto que tenemos pocas aciones de Javier Molina (cuatro cantes con Manuel Torres: dos Soleares y dos Siguiriyas) aunque se puede considerar como osimil si consideramos el toque de sus alumnos y en particular el de los hermanos "Morao».

Ricardo y Manolo de Huelva trabajaron much os anos en Novedades con Javier Molina, y aunque Manolo de Huelva era mayor e Nino Ricardo, al empezar a actuar como concertista c1asico, 10 mas probable es que aprendio su oficio de tocaor flamenco al o tiempo que el en el Novedades. De hecho las primeras grabaciones por Buleria de ambos guitarristas son contemparaneas y comparables : principios de los anos 1930, para unos "cuples por Buleria» de Canalejas de Puerto Real y Manuel Vallejo 010 de Huelva) y de la Nina de los Peines y Manuel Vallejo (Nino Ricardo). En ambos casos tenemos la misma manera e lir» el cicio melrico, como empezando en el tiempo 12 (y no en el 1) de la Solea y la misma allernancia caracleris 'ca ariolbinario (6/8 I 3/4) a partir delliempo 12. Las falselas lambien son equiparables : por 10 esencial, conslan de unos rasgos e do. Senalaremos sin embargo, una diferencia de eslilo. Para Manolo de Huelva los rasgos en picado quedan en su mayoria unos de escalas conjunlas, mienlras que Nino Ricardo liene lendencia a parafrasear, en sus falsetas, unos exlraclos de melodias e «cuples» que se van a canlar (Ia melodia ante lodo para Nino Ricardo). Es de anadir que ambos artislas luvieron el mismo papel elaboracion de la otra forma que se eslaba desarrollando en la epoca, la de los Fandangos de Huelva.

ESTILO DE NINO RICARDO
grabaciones en solo de Nino Ricardo y Ramon Montoya tienen dos punlos en comun : ambos empezaron a grabar larde (ea . enla anos para Ricardo: la primera sesion con fecha probada es de 1943 para Columbia - las primeras versiones de la Zeria arabesca» y de las Alegrias "Espelela») ; ambos han grabado su obra maestra en Paris (en 1955 para Nino Ricardo e Chant du Monde).
embargo la comparacion de dichas discografias mueslra a las c1aras las diferencias de estilo entre las escuelas de Madrid y de andalucia a las que aludiamos, tanlo en las formas como en los modos privilegiados par ambos guitarrislas :
Las formas favoritas de Nino Ricardo son, sin lugar a dudas las que estriban en unos ciclos de doce tiempos, sobre todo Alegrias y Bulerias. Grabo nueve Alegrfas (en Sol, Mi y La) y seis Bulerias (dos en duo con Melchor de Marchena y una con Sabicas). La comparacion con Montoya es considerable: una Alegria (nos resulta dificil anadir las dos versiones de "La Rosa» ya que el compas de alegrias es demasiado fluctuanle : se trata, mas bien, de unos toques de concierto sin compas de referencia) y una Buleria (aunque la primera parte es, de hecho, una Solea por Buleria). Ricardo nos deja siete versiones de la Solea (contando "Lloora la cana»). Y si grabo solo dos veces la Siguiriya, sus falsetas han servido de ejemplo para todos los guitarristas posleriores.

Por outra parte, Nino Ricardo compuso unos toques de concierto que no corresponden a las formas del repertorio del cante como «gitaneria arabesca» (Ia primera Zambra para guilarra solisla), «Recuerdo a Sevilla» (subtitulado «Serenata», en el mismo compas de zambra) y "Temas farrucos» sublilulado de manera acertada «polpurri flamenco» (empieza con la Farruca luego sigue con su Creacion «Asturiana» para la Nina de los Peines, sigue con las Alegrias y concluye par Colombiana). Estos Ires toques de concierto se pueden vincular con las tres versiones de la Farruca "Almoradi» (subtitulada «Fantasia») y con una version de los Campanilleros.
No haòlamos nada parecido en la obra de Montoya, con la excepcion de una composicion litulada «Alborada» (y posiblemente, las dos «Rosas»).

Nino Ricardo es ante lodo un gran melodista. No ha sido novador, como 10fue Monloya, en 10modal y 10armonico. La mayor parte de sus composiciones eslriban en los modos tradicionales "por arriba», «por medio» y "por Granaina» (y claro eSla, en las tonalidades mayores y menares usuales para las Alegrias, las Bulerias, la Farruca. los Campanilleros y el Zapateado).
 

Prezzo: €21,99
€21,99

METODO DI CHITARRA GYPSY JAZZ Roux Daussant LIBRO CD DVD TABLATURE POMPE DJANGO REINHARDT

METODO DI CHITARRA GYPSY JAZZ, Denis Roux, Samy Daussant.
IMPARA A SUONARE NELLO STILE DI DJANGO REINHARDT

LIBRO DI SPARTITI DI MUSICA MANOUCHE PER CHITARRA CON CD E DVD IN ITALIANO,
ACCORDI, PENTAGRAMMA E  TABLATURE.

METODO, TECNICA, 

Principianti della chitarra Gypsy Jazz questo metodo fa per voi! Semplice, accattivante, efficace, questo metodo che comprende 1 DVD, 1 Cd audio + 1 Libro di 60 pagine, vi insegnerà:A prendere i primi contatti con la chitarra gypsy jazz (Presentaziola chitarra; Tenere la chitarra; Accordare la chitarra; Cambiare le corde; Suonare la chitarra; I primi brani; I primi accordi). Tecnica e velocità (La tecnica del plettro; Esercizi tecnici; Il senso dell’attacco del plettro; Accordi in Barré, posiziiave; La “pompe” gypsy). Melodie zigane e gypsy (Les deux guitares - Les yeux noirs - Berusovie - Ne te presse pas - Soir de Moscou - Tu djaial - Tchavo). Brani gypsy swing (Seul à Paris - Gypsy swing - Latchlo Niglo - Danse norvegienne). Bonus su DVezzi swing di Parigi - J’attendrai - Je suis seul ce soir - Ménil montant - Ma première guitare).

IN ITALIANO CD DVD TABLATURE

Metodo per Chitarra Gypsy Jazz
Samy Daussat, Denis Roux

Principianti della chitarra Gypsy Jazz Questo metodo fa per voi!

Semplice, accattivante, efficace, questo metodo che comprende
1 DVD, 1 CD audio + 1 Libro di 60 pagine, vi insegnerà

A prendere i primi contatti con la chitarra gypsy jazz
 Presentazione della chitarra
 Tenere la chitarra
 Accordare la chitarra
 Cambiare le corde
 Suonare la chitarra
 I primi brani  primi accordi

Tecnica e velocità
La tecnica del plettro
Il pizzicato e l'appoggiato del plettro
Esercizi tecnici
Il senso dell'attacco del plettro

Accordi in Barré
(posizioni chiave)

La "Marcia pompe" gypsy

Melodie zigane e gypsy
Les deux guitares
Les yeux noirs
Berusovie
Ne te presse pas
Soir de Moscou
Tu djaial
Tchavo

Brani gypsy swing
 Seul à Paris
 Gypsy swing
 Latchlo Niglo
 Danse norvegienne

ABC DEL SOLFEGGIO
DJANGO REINHARDT
DIZIONARIO DEGLI ACCORDI

 

Bonus su DVD
 4 pezzi swing di Parigi
 J'attendrai
 Je suis seui ce soir
 Ménilmontant
 Ma première guitare

 

ISBN 978-88-50714-74-2
9788850714742

 

PREFAZIONE 
Questo metodo graduale è pensato per tutti i chitarristi, principianti o già esperti, che vogliano scoprire la chitarra gypsy. Nelle varie pagine troverete astuzie e consigli pratici per suonare nello stile gypsy swing, nello spirito di Django Reinhardt.
Grazie ad esercizi semplici e piacevoli, imparerete le basi dello stile: la tecnica del plettro, gli accordi, la "pompe': lo stile gypsy swing ...
Per voi, brani tradizionali zigani e gypsy, per la prima volta trascritti in solfeggio e tablatura, diagrammi e griglie d'accordo.
Alla fine del libro sono proposti quattro brani swing, tratti dal repertorio francese.

Il DVD permetterà di seguire con le immagini tutti gli esercizi e i brani di questo metodo.

Notate che per esercitarvi nella parte del solista, le riproduzioni dei brani si trovano sulle ultime tracce del CD audio.

Alle vostre chitarre, ora, e coraggio!
Samy Daussat
Denis Roux

 

GYPSY SWING
Genere musicale proprio (all'origine) ai gitani, più o meno ispirato allo stile jazz degli anni
'30 '40, del quale Django Reinhardt e il suo Quintet rappresentano il riferimento assoluto, il
gypsy swing affonda le sue radici nelle diverse tradizioni musicali zigane ed europee,
classiche e popolari, contrariamente al jazz classico, più legato alle tradizioni afro-americane.

Eseguito con strumenti a corda, il gypsy swing è caratterizzato essenzialmente dal
bilanciamento ritmico specifico delle chitarre d'accompagnamento, la "pompe" gypsy sulla
quale i solisti espongono delle melodie e improvvisano con una foga tutta gitana.

Il repertorio del gypsy swing è composto da brani di Django, standard jazz, composizioni
dei membri della comunità, varietà francesi e internazionali, valzer gitani e musette, brani
zingari dell'est, bolero o successi del momento, trasformati alla maniera gitana.

Rimasto a lungo confinato nell' ambito della comunità errante, o swing delle carovane, si
presenta sempre più sulla scena francese e internazionale grazie ai suoi principali rappresentanti, come Dorado e Tchavolo Schmitt, Raphael Fays, Biréli Lagrène, Stochelo Rosenberg, Angelo Debarre o Romane, sono solo alcuni.
 

Prezzo: €39,99
€39,99

MANUALE DI TEORIA PER IL CHITARRISTA AUTODIDATTA LIVELLO BASE BONTEMPI LIBRO INTAVOLATURA

MANUALE DI TEORIA PER IL CHITARRISTA AUTODIDATTA LIVELLO BASE. 

DI PIERLUIGI BONTEMPI

LIBRO METODO DI MUSICA PER CHITARRA.

ACCORDI, PENTAGRAMMA, TABLATURE.  

LIBRO IN ITALIANO. 

Prefaz

Sin da quando, per la prima volta, ho valutato la possibilità di scrivere un libro dedicato alla teoria
musicale, ho avuto chiare nella mente alcune linee guida che, in caso il progetto si fosse concretizzato,
avrei voluto seguire. Tali punti fermi nascono dall'esperienza sviluppata negli ultimi anni come didatta,
ma anche dalla lettura di testi parzialmente simili a questo e dalla frequentazione, nel mondo reale o
in quello virtuale di Internet, di musicisti di ogni livello.
La prima linea guida si riferisce all'applicazione immediata allo strumento dei concetti teorici esposti,
quando possibile. Questo non è semplicemente un libro di teoria musicale (anche se potrebbe essere
utilizzato come tale), ma un testo dedicato specificamente ai chitarristi. Ciò al fine di ridurre il più
possibile la distanza tra teoria e pratica, fonte talvolta di incomprensioni e confusione nello studente.
Il secondo elemento a cui ho cercato di prestare particolare attenzione è stato il linguaggio utilizzato.
Pur mantenendo un taglio amichevole e informale, esso è infatti rigoroso. Troppo spesso si ha modo
di leggere o ascoltare termini legati alla teoria musicale utilizzati in modo approssimativo o improprio,
talvolta anche su pubblicazioni specializzate. Tale imprecisione terminologica non può far altro se non
rendere deboli e insicure le fondamenta stesse della preparazione teorica del musicista. Ogni volta che
si è presentata la necessità di introdurre un nuovo termine particolarmente rilevante, l'ho fatto
fornendone una definizione il più completa e articolata possibile.
Comprendere i principi della teoria contemporanea non è complicato, ma saperli applicare senza
esitazioni e in modo efficace nell'attività musicale vera e propria è un'abilità che per essere raggiunta
richiede tempo ed esercizio. Per questo alle sezioni discorsive ho alternato numerosi esercizi di varia
natura, finalizzati a consolidare le competenze acquisite.
Il primo capitolo è riservato ad alcuni principi essenziali di fisica acustica. Nonostante ti potrebbe
apparire di non immediata utilità, ti invito a leggerlo con attenzione; ti sarà indispensabile per
comprendere nel migliore dei modi i capitoli successivi, e potrà tornarti utile nel corso della tua vita musicale.
Ho deciso infine di aggiungere, a completamento del percorso formativo, brevi inserti di matrice storica.
Avere una prima idea di come alcune componenti della teoria musicale occidentale sono nate o si
sono sviluppate nel corso dei secoli può costituire un appassionante approfondimento e generare
una piacevole sensazione di consapevolezza.
AI termine di ogni capitolo troverai indicazioni bibliografiche utili ad approfondire gli argomenti trattati.
Non dimenticare, un musicista che ha chiari i principi della teoria musicale ha molte possibilità in più
di fare buona musica di uno che li ignora. Quindi, tra un esercizio di tecnica solista, una parte ritmica
particolarmente impegnativa e i nuovi pezzi da suonare col gruppo, cerca di trovare, giorno dopo
giorno, del tempo per la teoria; non te ne pentirai!
Sono convinto che non esista nulla di inaccessibile o troppo complesso in assoluto. Credo piuttosto
che, se qualcosa ci appare troppo difficile per essere capito, il reale problema stia in genere nella
mancanza delle basi necessarie a comprendere l'argomento o in un'esposizione non valida dello
stesso. Per questo, scrivendo questo libro, ho cercato di essere il più chiaro possibile, e di non dare
quasi nulla per scontato. Se, ciò nonostante, non riuscissi a risolvere dubbi inerenti ai temi trattati,
potrai scrivermi, sarò felice di risponderti! Buon lavoro e in bocca al lupo per la tua carriera musicale.

 

Intro
Prima che tu inizi la lettura di questo libro, vorrei farti presente cosa ... non vi troverai! Innanzitutto non
si tratta di un manuale di tecnica chitarristica, quindi non contiene alcun esercizio, fraseggio, parte
ritmica o lick, se non per chiarire un concetto teorico esposto in precedenza. Ci sono numerosi ottimi
libri, anche in lingua italiana, che affrontano l'aspetto pratico/tecnico del suonare. Non troverai
nemmeno l'analisi di sequenze armoniche più o meno complesse, né consigli su quale scala applicare
su accordi singoli o loro concatenazioni, né concetti come tonalità o modalità. Si tratta di competenze
fondamentali per il musicista moderno che aspiri a qualcosa di più della classica canzone attorno al
falò, ma sono convinto che prima di giungere a quegli argomenti sia fondamentale chiarirsi le idee su
ciò che sta veramente alla base della teoria musicale. In fondo questo è appunto un manuale di livello
base. Troppo spesso l'autodidatta, ma anche l'insegnante meno capace, si buttano a capofitto in
argomenti complessi senza avere o aver fornito in precedenza allo studente le fondamenta su cui
edificare tali competenze. Il risultato è puntualmente una gran confusione! Questo libro è indicato
anche per l'autodidatta (ma non solo) soprattutto perché non dà praticamente nulla per scontato, e
costruisce una solida preparazione di base attraverso passi graduali e chiaramente concatenati tra
loro. Il tutto partendo, come è giusto, dal principio! Ovvero dalle domande: "cos'è il suono? Cosa
sono le note musicali?". Da questo primo nucleo il libro va ad affrontare argomenti quali la notazione,
gli intervalli tra le note, la costruzione degli accordi, le scale. AI termine del percorso sarai in grado di
definire con sicurezza termini quali altezza, timbro, nota, croma, intervallo, triade, ritmo, metro, scala e
molti altri. Avrai gettato fondamenta sicure, su cui avrai la possibilità di erigere senza timore di crolli
inaspettati il maestoso edificio della teoria musicale più avanzata.
Ti consiglio di leggere in modo sequenziale il testo, senza saltare da un capitolo all'altro. Gli argomenti
man mano affrontati sono spesso propedeutici ai successivi, e passare ad un tema più complesso
senza aver affrontato uno dei precedenti potrebbe tradursi nell'impossibilità di comprenderne
chiaramente tutti gli aspetti.
Non mi resta che augurarti buona lettura e buon lavoro; cerca di assimilare nel migliore dei modi gli
argomenti proposti, ti accompagneranno lungo tutta la tua avventura musicale .

L'Auto re
Pierluigi Bontempi è nato a Brescia 1'1 maggio 1983.
Ha studiato chitarra moderna con Gae Manfredini, Franco Testa e Giorgio Cocilovo. Si è laureato nel 2006 in
Musicologia a indirizzo sistematico presso l'Università degli studi di Pavia, specializzandosi poi nel 2008.
Collabora con il mensile per chitarristi Axe Magazine, e tiene corsi di chitarra moderna a Brescia.
Per Volontè & Co ha pubblicato nel 2010 la raccolta di accordi per chitarra Guitar Chords - Ali Useful Chords!, e ha curato le versioni italiane di importanti testi didattici inglesi e americani.

 

Indice

1 Fondamenti di fisica acustica
Il suono .

2 Le note musicali
Le note musicali .
Le alterazioni .
Le note sulla chitarra .

3 Fondamenti di notazione
L'intavolatura .
La notazione su pentagramma .
4 Gli intervalli
Gli intervalli ascendenti .
Gli intervalli discendenti .
Gli intervalli composti .

5 Gli accordi
Accordi e armonia .
Gli accordi maggiori .
Gli accordi minori .
GIi accordi eccedenti .
Gli accordi diminuiti .
Triadi e terze sovrapposte .
Slash chords e rivolti .
Schema dei principali tipi di accordo .
Accordi "add" .
Accord i "sus" .
Power chord .
Esecuzione pratica degIi accordi .

6 Le scale
La scala maggiore .
La scala minore naturale .
La scala pentatonica maggiore .
La scala pentatonica minore .
La scala blues .

7 Battiti, tempo, ritmo, metro: l'organizzazione temporale della musica
Misurare e descrivere le durate .
Battiti e frazioni .
Il punto di valore .
Il metro .
Il ritmo .
Soluzioni degIi esercizi .
 

Prezzo: €17,99
€17,99

THE GUITAR GRIMOIRE PROGRESSIONS AND IMPROVISATION BY ADAM KADMON. FOR GUITAR INSTRUCTIONAL DVD.

THE GUITAR GRIMOIRE: PROGRESSIONS AND IMPROVISATION VOLUME 3. BY ADAM KADMON. FOR GUITAR. INSTRUCTIONAL DVD.

 

Standard notation. Duration 120 minutes. Published by Carl Fischer (CF.DVD4).
ISBN 082584908X. With Standard notation.
The wizard of the guitar himself reveals the mysteries of playing the guitar in this best-selling collection. Guitar students are given the opportunity to see and hear Adam Kadmon demonstrate the techniques that have helped make the books of the Guitar Grimoire series among the most popular guitar pedagogy publications of all time. With this series, which parallels the related books, guitar players have the opportunity to push their playing to much higher levels of achievement. Each DVD is appropriate for guitarists of all levels of skill.

 

Lesson 1 - Scale Tone Degrees
Lesson 2 - Circle of Fifths
Lesson 3 - Circle Progressions
Lesson 4 - Scale Tone Degree Alterations
Lesson 5 - Instant Song Creator
Lesson 6 - Improvising over 12-Bar Progressions
Lesson 7 - Soloing within a Window
Lesson 8 - Soloing over Diatonic and Circle Progressions
Lesson 9 - Soloing over Scale Tone Degree Progressions

Prezzo: €32,99
€32,99

THE GUITAR GRIMOIRE CHORDS AND VOICINGS BY ADAM KADMON FOR GUITAR. INSTRUCTIONAL DVD

The Guitar Grimoire: Chords and Voicings VOLUME 2. by Adam Kadmon. For Guitar. Instructional DVD. Standard notation.

Duration 120 minutes. Published by Carl Fischer (CF.DVD3).
ISBN 0825849071. With Standard notation.
The wizard of the guitar himself reveals the mysteries of playing the guitar in this best-selling collection. Guitar students are given the opportunity to see and hear Adam Kadmon demonstrate the techniques that have helped make the books of the Guitar Grimoire series among the most popular guitar pedagogy publications of all time. With this series, which parallels the related books, guitar players have the opportunity to push their playing to much higher levels of achievement. Each DVD is appropriate for guitarists of all levels of skill.

Lesson 1 - Chords and Compatibility
Lesson 2 - Chord Naming
Lesson 3 - Voicing Chords
Lesson 4 - Harmony Leads
Lesson 5 - Moveable Chords
Lesson 6 - Arpeggios
Lesson 7 - Inversions
Lesson 8 - Polychords and Slashchords
Lesson 9 - Substitutions

Prezzo: €32,99
€32,99

BLACK SABBATH ORIGINAL An Annotated guide to the guitar techniques of Black Sabbath-Steve Tarshis

Black Sabbath, ORIGINAL, An Annotated guide to the guitar techniques of Black Sabbath. By Steve Tarshis. SHEET MUSIC BOOK WITH GUITAR TABLATURE.

LIBRO DI MUSICA HARD ROCK. 

SPARTITI PER CHITARRA CON: 

ACCORDI, PENTAGRAMMA TABLATURE

 

Amsco Publications

Copyright 1985

Softcover 48 pages 

An annotated quide to the quitar techniques of Black Sabbath. Examines and explains the style. Discusses their use of chords, vibrato, hammer-ons and pull-offs. Includes transcriptions of their most celebrated solos. Provides step-by-step quide to their riff techniques.

 

Contains the transcriptions for:
Sabbath bloody Sabbath, Snowblind, Black Sabbath, Junior`s Eyes, Supernaut, Under the Sun, Hard Road,
A National Acrobat, Looking For Today, Never Say Die, Sweat Leaf, The Wizard, War Pigs, Paranoid,
Fairies Wear Boots, Sleeping Village, Planet Caravan, Wheels Of Confusion

 

"Sabbath Bloody Sabbath" is a song title track of the band's fifth album Sabbath Bloody Sabbath.
It was released on the album in 1973. The song is the opening track on the album.
The main riff in the song has been recognized as "the riff that saved Black Sabbath" because Tony Iommi was suffering from writer's block at the time.
The band's music was based around his writing, and they resorted to drastic measures (including renting out the supposedly haunted Clearwell Castle to live in) to inspire him.

The song has been dropped from Black Sabbath's sets. It was rarely played live in the '70s, and when the band reunited they only performed the first half in completion, with Ozzy dropping out of the song and not singing the final two verses. By the year 2000, it was dropped from their set entirely, until it emerged a few years later when the band played the riff a few times as an introduction to "Paranoid". 

 

Original Black Sabbath' di Steve Tarshis

Contiene transcripciones:

Sabbath bloody Sabbath
Snowblind
Black Sabbath
Junior`s Eyes
Supernaut
Under the Sun
Hard Road
A National Acrobat
Looking For Today
Never Say Die
Sweat Leaf
The Wizard
War Pigs
Paranoid
Fairies Wear Boots
Sleeping Village
Planet Caravan
Wheels Of Confusion

Prezzo: €139,99
€139,99

PARADISI DOMENICO (1707-1791) TOCCATA IN LA MAGGIORE PER CHITARRA MUSICA iNTERVALLO Rai TV

PARADISI DOMENICO, TOCCATA IN LA MAGGIORE. TONALITA' ORIGINALE

Trascrizione per chitarra nella tonalità originale di Miguel Abloniz

Pietro Domenico Paradisi (Paradies) (1707-1791) - TOCCATA da "Le sonate di gravicembalo" La più famosa tra le  musiche dell'intervallo della Rai TV.

Prezzo: €8,99
€8,99
Condividi contenuti