Garrone Mario LA COSTRUZIONE DELLA CHITARRA CLASSICA GOMMA LACCA-PONTICELLO-LIUTAIO-VERNICI

Garrone Mario, LA COSTRUZIONE DELLA CHITARRA CLASSICA. 116 pagine, in italiano.

Mario Carrone è pervenuto alla liuteria in età non più giovane, forte della sua preparazione tecnica e della grande esperienza acquisita nei processi industriali di progettazione e di lavorazione. Ha dunque portato nell'arte di costruire la chitarra, non soltanto il suo formidabile bagaglio tecnico- scientifico, ma anche una mentalità e uno stile di lavoro basati sulla volontà e sulla capacità di prospettare i problemi in sintesi essenziali e concrete, e di escogitare, per ciascuno di essi, soluzioni dimostrabili e quindi ripetibili. Libero da ogni remora psicologica, egli ha sempre operato mescolando una sbrigativa condotta da imprenditore con la salda convinzione che tutti i misteri che avvolgono la macchinachitarra sono dissipabili; e, in questa sua convinzione, ha saputo, quando occorreva, frenare la sbrigatività e addentrarsi umilmente nell'esercizio della pazienza. Era du nque natu rale che un Iiutaio come lui non trovasse nulla di straordinario nello scrivere un manuale per la costruzione della chitarra, e che lo facesse semplicemente ignorando le difficoltà che avrebbero fermato molti altri. Inoltre, e non secondariamente, Carrone aveva avuto da un editore l'incarico di scrivere il libro. AI di là della sua buona sorte, e da accreditargli come non piccolo merito, sta il fatto che, se egli non era, forse, l'unico liutaio capace di non scomporsi dinanzi a siffatta richiesta editoriale, era – al meglio delle nostre conoscenze – l'unico in grado di interpretare il lavoro che ne sarebbe seguìto come un divertimento (come, in fondo, egli interpreta tutta la sua attività di costruttore di chitarre). Analogamente ai liutai, anche gli allievi- liutai e i chitarristi si possono (almeno rispetto all'argomento qui trattato dividere in due categorie: quelli che leggono e quelli che non leggono, ciascuna specie potendo esibire, a sostegno del proprio atteggiamento, una serie di ragioni più o meno convincenti e onorevoli. È del tutto prevedibile che un manuale come questo non debba incontrare i propri, potenziali lettori, tra i liutaistregoni, tra i loro allievi apprendististregoni e tra i chitarristi che di Iiuteria non si interessano. Ma la quantità di liutai-non-stregoni e relativi alunni, e di chitarristi che hanno la pretesa di capire com'è fatto e come funziona l'arnese che essi tengono in grembo per l'intera vita, sembra in continua, inarrestabile crescita. Non sappiamo esimerci dall'esprimere la nostra calorosa approvazione per questa piega assunta dagli eventi: i liutai alla Mario Carrone dovrebbero avere un futuro (anche tra i chitarristi), e i loro manuali una vasta e attenta schiera di lettori, non soltanto e non necessariamente liutai. Se non credessimo che così potrebbe essere, o che così sia, perché mai avremmo dovuto esporci nello scrivere queste righe?

Ben poco è stato scritto fino ad oggi sulla costruzione della chitarra
classica e non molto sulla liuteria in genere.
Molti anni fa, quando iniziai ad occuparmi di liuteria, decisi subito di
non seguire la normale "routine" di apprendimento, che prevede tempi
più o meno lunghi passati nella bottega di un liutaio esperto, oppure la
frequenza di una scuola di liuteria.
Scelsi piuttosto di sviluppare un mio metodo di costruzione, partendo
dalle scarne notizie che riusciia raccogliere dalle riviste italiane ed estere
e da qualche libro specifico sulla costruzione della chitarra.
A volte si inizia una attività per gioco o per curiosità e soltanto dopo un
certo tempo ci si accorge di come essa diventi parte della nostra vita,
concedendoci soddisfazioni che non riceviamo invece dal lavoro di tutti i giorni.
Infatti, dopo un primo periodo passato a costruire vari strumenti in modo
tradizionale, mi accorsi che la chitarra classica mi permetteva di esprimere
meglio le idee che avevo in mente da tempo: continuai quindi a
lavorare con passione crescente a questo strumento, trasformando
quello che era iniziato come un gioco nello scopo principale della mia vita.
Ho poi perfezionato un mio metodo di costruzione volto più all'innovazione
continua che al risparmio di tempo, allargando i miei interessi alla
scoperta e al successivo studio dei fenomeni acustici che si verificano nello strumento.
Con questo manuale mi rivolgo a tutti gli appassionati di liuteria, ai
chitarristi desiderosi di conoscere a fondo il loro strumento, ed anche ai
liutai professionisti, i quali potranno trovare molte informazioni utili
sull'acustica degli strumenti musicali, sui sistemi di costruzione e
sull'incatenatura delle tavole armoniche.
Sarò infine ben lieto di esaminare ogni eventuale osservazione che
potrebbe essere formulata dai lettori, in vista di successive edizioni di questo volume.
Mario Garrone

AI MIEI CARI Gianarosa, Oscar ed Eugenia
RINGRAZIAMENTI
Esprimo la mia viva gratitudine a tutti gli amici che mi hanno aiutato e incoraggiato nella stesura di questo manuale:

- Innanzitutto, al chitarrista-compositore Angelo Gilardino, che mi gratifica della sua amicizia da molti anni e che mi ha seguìto con pazienza fin dall'inizio della mia attività.

- A Sandro Francese,amico di gioventù e tecnico elettronico abilissimo, che ha costruito gran parte delle apparecchiature necessarie ai controlli di qualità dei miei strumenti.

- AlI'ing. Bruno Pizzigoni, docente universitario di grande valore, che ha approfondito i problemi connessi con la tastiera della chitarra, risolvendol i brillantemente.

- AlI'ing. Claudio Francese,che ha realizzato integralmente il software e parte dell'hardware per la creazione e la visualizzazione dei grafici relativi alle curve di risposta ottenute con il computer.

- AI dotto Francesco Rossi,che con passione, abilità ed infinita pazienza, ha realizzato tutte le fotografie inserite in questo libro, seguendo la costruzione dello strumento durante i mesi occorsi per il suo completamento.

- AI tecnico Gino Repetto, che mi ha assistito nella soluzione dei problemi relativi all'impiego del legno con grande competenza e amichevole collaborazione.

- Infine a mia moglie Gianarosa, per le ore che le ho sottratto a causa di questo hobby, diventato ormai parte importante della mia vita.
Mario Garrone

Capitolo n. 1
NOTIZIE STORICHE - MORFOLOGIA E NOMENCLATURA DELLA CHITARRA.
Capitolo n. 2
NOZIONI DI ACUSTICA APPLICATE AGLI STRUMENTI MUSICALI
Capitolo n. 3
LA SCELTA DEI LEGNI
Capitolo n. 4
IL LABORATORIO DEL LIUTAIO
Capitolo n. 5
UTENSILI ED ATTREZZI
- Utensili elettrici
- Utensili a mano
Capitolo n. 6
COME COSTRUIRE LE FORME E GLI ATTREZZI SPECIFICI
Capitolo n. 7
IL MANICO pago 41
Capitolo n. 8
LE FASCE E LE CONTROFASCE.
Capitolo n. 9
IL FONDO
Capitolo n. 10
LA TAVOLA ARMONICA E L'INCATENATURA
Capitolo n. 11
L'ASSEMBLAGGIO
Capitolo n. 12
LA FILETTATURA
Capitolo n. 13
LA TASTIERA
Capitolo n. 14
LA FINITURA DEL MANICO
Capitolo n. 15
L'APPLICAZIONE DEI TASTI
Capitolo n. 16
LA LEVIGATURA
Capitolo n. 17
LA VERNICIATURA
-IL TAMPONE
-LA GOMMA LACCA
-RACCOMANDAZIONI IMPORTANTI
-VERNICI ADDITIVE
Capitolo n. 18
IL PONTICELLO
Capitolo n. 19
MESSA A PUNTO E MONTAGGIO DELLE CORDE
Capitolo n. 20
I CONTROLLI DI QUALITA'
- ACCORDATURA DELLA CHITARRA
SULLA PROFILATURA DELLA TASTIERA DELLA CHITARRA, Bruno Pizzigoni.
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