LIBRO

JAZZMASTER COOKBOOK Jim Grantham improvvisazione Jazz armonia teoria pratica rivolti swing LIBRO MUSICA

Jazzmaster Cookbook - Edizione italiana
Autore Jim Grantham

LIBRO DI MUSICA, METODO CON SPARTITI. IN ITALIANO

Traduzione italiana a cura di M. Andreoni e F. Salerno - Un libro che rappresenta un approccio innovativo ed efficace all'arte dell'improvvisazione. Uno strumento prezioso per tutti i musicisti di tutti i livelli, che desiderano migliorare le proprie abilità improvvisative e la propria creatività. Dalla teoria base ai concetti armonici e al vocabolario indispensabili per l'espressione jazz, insieme a tecniche di studio ed esercizi per la crescita musicale. Sono innumerevoli le lodi fatte a questo testo da parte di grandissimi musicisti e didatti quali Dave Liebman («un libro valido non solo per apprendere le tecniche d'improvvisazione Jazz, ma anche per lo sviluppo della musicalità e dell'armonia teorica. Rappresenta un'ottima combinazione di teoria e pratica»), Jamey Aebersold («un libro ricco e concreto. La teoria è trattata con precisione, chiarezza, e si fonda su concetti di uso comune. L'allenamento nelle dodici tonalità, in particolare, è di grande valore didattico»), Mel Graves, Larry Monroe e tanti altri ancora.

 

“Ho trovato il JAZZMASTER WORKOUT di Jim Grantham
completo e pratico, valido non solo per apprendere le
tecniche di improvvisazione Jazz, ma anche per lo sviluppo
della musicalità e dell’armonia teorica. Ne raccomando la
pubblicazione, in quanto rappresenta un'ottima combinazione
di teoria e pratica, utile per la didattica delle scuole superiori
e l'università. Il Workbook e, in particolare, le tracce audio
sono di grande aiuto allo studente per imparare a studiare
ed a padroneggiare le principali abilità musicali.”
Dave Liebman, artista e didatta Jazz (sassofono)
“Il JAZZMASTER WORKOUT è ricco e concreto. La teoria è
trattata con precisione, chiarezza, e si fonda su concetti di uso
comune. L’allenamento nelle dodici tonalità, in particolare,
è di grande valore didattico.”
Jamey Aebersold, didatta Jazz (sassofono)
“Il JAZZMASTER WORKOUT mi ha impressionato. È un
testo perfetto per corsi di teoria e improvvisazione Jazz a
livello universitario. Tra la grande varietà di validi testi
di teoria Jazz disponibili in commercio, questo lavoro è di
certo completo e chiaro. La presentazione grafi ca invita alla
lettura, mi piacciono in special modo i commenti ai margini.”
Mel Graves, artista e didatta Jazz (basso)
“Jim Grantham ha creato un metodo fantastico, che presenta
la teoria Jazz e le sue applicazioni in maniera limpida e
concisa. Un metodo completo e semplice per lo studente.
Le informazioni sono presentate in modo personale ed
incoraggiante, si ha quasi l'impressione che l'autore sia lì con
te. Raccomando decisamente il JAZZMASTER WORKOUT
a chiunque desideri imparare il linguaggio Jazz.”
Steve Erquiaga, artista e didatta Jazz (chitarra)
“Il JAZZMASTER WORKOUT è il miglior libro che io
abbia mai visto per insegnare improvvisazione a studenti
di musica contemporanea. Molto spesso gli allievi tendono
a suonare un po’ tutti in quello stesso modo prevedibile,
perché prigionieri dei pattern prememorizzati. Gli esercizi (i
TOOL) suggeriti dall'approccio del libro sono estremamente
musicali ed effi caci, soprattutto per lo sviluppo di uno stile
improvvisativo personale.”
Ed Kelly, artista e didatta Jazz (pianoforte)
“Trovo che il JAZZMASTER WORKOUT, per lo studio
della teoria e dell'improvvisazione Jazz, sia lo strumento
più completo ed illuminante che io abbia mai visto: va ben
oltre il memorizzare dei cliché alla moda, offre informazioni
sostanziali ed estese su come pensare musicalmente. Jim
ha analizzato le questioni a fondo, rispondendo a tutte le
domande possibili in modo semplice ed altruista.”
Jules Broussard – sassofonista Jazz
Commenti e Feedback
“Il JAZZMASTER WORKOUT di Jim Grantham è uno
strumento prezioso per tutti i musicisti che desiderano
migliorare le proprie abilità improvvisative e la propria
creatività. È una fonte veramente esaustiva sulla teoria Jazz
e sulle tecniche melodiche. Il JAZZMASTER WORKOUT è
il metodo più completo che io abbia mai visto.”
Bruce Gertz, bassista, artista e didatta Jazz
“Il JAZZMASTER WORKOUT di Jim Grantham è un
approccio innovativo ed effi cace all'arte dell'improvvisazione,
utile a musicisti di tutti i livelli. Partendo dalla teoria di
base, il testo presenta i concetti armonici e il vocabolario
indispensabili per l'espressione Jazz. Presenta anche
tecniche di studio ed esercizi per lo sviluppo personale e la
crescita musicale. Ideale per l'uso individuale, il WORKOUT
rappresenta un ottimo testo e piano di studio per corsi
Jazz al livello delle scuole superiori ed universitario. Il
JAZZMASTER WORKOUT è un’aggiunta di enorme valore
all’esercizio quotidiano, oltre che un utile riferimento per
tutti gli anni a venire.”
La r r y Mo n r o e , p r e s i d e n t e d e l l a “Pr o f e s s i o n a l
performance division”, Berklee College of Music
“Qui al CPP Belwin siamo tutti convinti che questo libro sia
estremamente completo, specialmente per quanto riguarda la
parte teorica. Il concetto della sezione di studio, che suggerisce
il materiale da lavorare ma non si esaurisce in frasi musicali
specifi che, al contrario di molti libri di pattern amplierà la
visuale del musicista invece che costringerla.”
Sandy Feldstein, presidente, CPP Belwin
“Una delle metodologie più incredibilmente effi caci e pratiche,
sui concetti ed i processi improvvisativi, che io abbia mai
incontrato. Il formato semplice ed accattivante di Jim
Grantham, con la sua miscela di testo, organizzazione del
lavoro e tracce audio, è un apporto prezioso alla didattica Jazz.”
Herb Wong, produttore Jazz e didatta
Consiglio di cuore il metodo di improvvisazione JAZZMASTER
WORKOUT. È una guida completa allo studio per chiunque
desideri improvvisare.
Bruce Forman, artista e didatta Jazz (chitarra)
“Jim Grantham ha dimostrato pazienza e perseveranza
nel comporre questo metodo per lo studio e l'insegnamento
dell'improvvisazione, che è squisitamente conciso e logico
nella sua consequenzialità. Sono rimasto positivamente
impressionato dalla chiarezza e dall'enfasi con cui egli
presenta i concetti. Questi strumenti risultano essere di
grande aiuto nello sviluppo dei musicisti che sono alla ricerca
di un proprio stile personale. Un libro che sarà utile come
testo scolastico e come metodo per gli autodidatti.”
Larry Ridley, artista e didatta Jazz (basso)

Il tuo JAZZMASTER WORKOUT è esattamente quel che

cercavo. Erano due anni che cercavo un sistema chiaro,
metodico, logico e completo. Fino ad ora (sono arrivato al
capitolo 7) ho avuto la sensazione di essere sostenuto da una
guida. È eccitante e gratifi cante che le idee siano presentate
in modo da essere assorbite senza esserne sovraccaricati... è
un vero divertimento!... Voglio proprio ringraziarti per aver
prodotto un servizio così utile e per essere così disponibile.
Mi sembra che il miracolo dell'improvvisazione sia diventato
raggiungibile e faccia capolino...
Marti Moyer (pianoforte)
Jim, (come probabilmente già saprai) questo libro è
assolutamente superbo! Ed è esattamente ciò di cui ho bisogno.
Ho cominciato a studiare il pianoforte all'età di undici anni
(nel 1941!) e la musica è stata il mio passatempo preferito
sin da allora - principalmente musica classica e leggera - con
sporadici tentativi (falliti) di improvvisazione.
Nel 1998 la commissione associata delle Reali scuole di
musica (ABRSM) ha introdotto qui nel regno unito un nuovo
programma di piano Jazz – niente del genere era mai stato
pubblicato prima. Ne sono diventato subito dipendente! Da
allora, affamato di conoscenza, ho comprato il Jazz Piano
Book ed il Jazz Theory Book di Mark Levine (entrambi
ottimi, ma NON facili) e molti playalong di J. Aebersold.
In qualità di ex insegnante mi è sempre interessato poter
pianifi care lo studio, tanto per me quanto per altri. Amo
i libri “fai da te”. E mi piace anche la sicurezza che dà il
sapere a che punto sono nei miei studi, e dove sto andando.
Il tuo libro fa esattamente questo: ti dice come farlo. Mi sono
letto i primo 10 capitoli, ed ho cominciato gli esercizi in C.
Sto arrivando alla fi ne della seconda settimana (Db) e non
vedo l'ora di attaccare D, che è più semplice. Sento che il mio
orecchio sta crescendo!
Mi piace soprattutto suonare il piano da solista, e sto cercando
di suonare il più possibile i voicings con la sinistra – cercando
note comuni di accordo in accordo e tenendole nella stessa
voce. Anche un'informazione così piccola è davvero utilissima!
...sono assolutamente entusiasta del tuo lavoro, Jim.
John Positive (pianoforte) UK 

 

Biografi a dell'autore ............................................................................................................ VIII
Introduzione .................................................................................................................... XI
Chi può usare il metodo JAZZMASTERWORKOUT? ................................................................1
Ordinare i CD o le cassette ......................................................................................................2
Sezione I Teoria e improvvisazione Jazz ..............................................................3

   Capitolo 1 Scale maggiori ..............................................................................................5
Scala maggiore, scala cromatica, note diatoniche, regole di ortografi a
musicale, armature di chiave, circolo delle quinte, scale pentatoniche.

Capitolo 2 Intervalli ......................................................................................................13
Nome degli intervalli, qualità, rivolti, scorciatoie, trasposizione.

Capitolo 3 Accordi ........................................................................................................21
Triadi, accordi di sesta, accordi di settima, rivolti, disposizioni, sigle, condotta delle parti.
Capitolo 4 Accordi e modi diatonici .............................................................................29
Scale ed accordi diatonici, numeri romani, scale-accordo, modalità, tonalità.

Capitolo 5 Scale-accordo ..............................................................................................33
Scelta delle scale, Chord Tone, tensioni, Avoid Note, tensioni e tipi di accordo,
accordi-scale: lidia, ionica, misolidia, dorica, eolia, frigia, locria, diminuita
simmetrica, esatonale, minore melodica, enarmonìa, vamp modali.

Capitolo 6 Armonia funzionale ....................................................................................43
Funzioni diatoniche, note attive, tonica, sottodominante, dominante, sostituzioni,
pentatonica maggiore, cadenze, risoluzione di dominante, modelli II-V, e I-VI-II-V.

Capitolo 7 Progressioni di accordi ...............................................................................51
Movimenti di toniche (primaria, secondaria), ritmo armonico, ciclo maggiore,
note-guida, linee-guida, cadenza melodica.

Capitolo 8 Melodia di base ...........................................................................................59
Stile, tracking, curva melodica, relazione melodia/armonia, ritmo melodico, movimento
scalare, estensione, bilanciamento, forma, modelli, piano climattico, Chord Tone, salti,
voiceleading, lick, attivare i punti deboli, fraseggio, swing, anticipazioni, notazione,
pulsazione, indicazione di tempo, bandierine, linee di battuta immaginarie, groove.

Capitolo 9 Forma canzone ...........................................................................................75
AB, AABA, ABAC, ABCD, Blues, forme inconsuete, simboli sullo spartito.

Capitolo 10 Blues ............................................................................................................81
Universalità, forma, fraseggio, scala blues, note blues, lick e riff, blues Jazz.

Capitolo 11 Tonalità minori ............................................................................................87
Minore naturale, relativa, parallela, modo eolio, tonalità minore, cadenze in
tonalità minore, minore armonica, scala misolidia
b9b13, accordi atipici, minore
melodica, dorica, primo grado riarmonizzato, accordi in comune, funzioni.

Capitolo 12 Dominanti estese e secondarie .................................................................95
Armonia cromatica, dominanti secondarie e dominanti estese, simbolo-freccia,
ciclo esteso, scale-accordo relativi alla tonalità, movimenti accordali 5, 6, 7,
risoluzione diretta e indiretta, secondi gradi relativi, II-V, simbolo di parentesi,
Avoid note dorica.

Capitolo 13 Sostituzione di tritono ..............................................................................107
Tritono, sostituzione di tritono del V grado, simbolo di freccia tratteggiata,
sostituzione di tritono delle dominanti secondarie, scala misolidia #11, scala alterata di dominante, scala diminuita di dominante, modelli. X

Capitolo 14 Interscambio modale ...............................................................................113
Modi misti, scale-accordi paralleli, interscambio modale, funzione di sottodominante
minore, cadenze di sottodominante minore, scale ibride, progressione N°10.

Capitolo 15 Variazioni della scala di dominante .........................................................119
Struttura delle scale-accordo di dominante, disposizioni, sonorità, misolidia, sus4,
misolidia #11, esatonale, misolidia b9, diminuita di dominante, misolidia b9b13,
alterata, composita.

Capitolo 16 Armonia diminuita ...................................................................................127
Accordi e scale diminuiti, funzione diminuita di passaggio, scale simmetriche
e relative alla tonalità, diminuite di colore, riarmonizzazione, II-V minori.

Capitolo 17 Modulazione ............................................................................................135
Identifi cale la modulazione, numeri romani, analisi, diretta, di passaggio, accordo
fulcro, dominanti-fulcro, ritmo armonico, aree tonali, modulazione d'inganno.

Capitolo 18 Abbellimenti armonici ..............................................................................143
Rivolti degli accordi, line clichèes, pedali di basso.

Capitolo 19 Sostituzione di accordi ............................................................................147
Alterazione delle scale-accordo, colori delle scale di dominante, dominanti
secondarie, sostituti brillanti e scuri, sostituzione di tritono, scale diminuite di
dominante, sostituzione funzionale, tabella della funzione accordale, sostituzioni
di II-V, secondi gradi relativi, sostituzione con accordo d'approccio, approccio
esteso, riarmonizzazione, turnaround, lick.

Capitolo 20 Bebop ...................................................................................................... 163
Qualità armoniche, qualità melodiche, note d'approccio, modelli, analisi.

Capitolo 21 Jazz modale ............................................................................................. 169
Jazz modale, sezione ritmica, vamp modali, movimenti di accordi,
disposizioni, melodia, pentatoniche, sideslipping.

Capitolo 22 Pentatoniche ........................................................................................... 175
Note della pentatonica, modi, sonorità, relazione fra scale e accordi,
pentatoniche alterate, combinazioni di pentatoniche, tabella comparativa
pentatoniche/modi, pentatoniche e accordi di dominante, modelli di movimento,
gruppi di quattro note, modelli cromatici.

Capitolo 23 Armonia non funzionale ......................................................................... 185
Movimento non funzionale, pattern paralleli e simmetrici, sistemi simmetrici,
sostituzione funzionale, modelli composti, i II-V di Coltrane, esempi di progressioni.

Capitolo 24 Ritorno alla base ..................................................................................... 193
Crescere, i concetti di base, tre T, stile, scelte, tecnica strumentale, insegnanti,
ear training, cervello destro e sinistro, repertorio.

Sezione II Il JAZZMASTER WORKOUT ..................................................................197
Metodo di studio per l'improvvisazione
Come studiare, esercizi e tecniche per la pratica JAZZMASTER WORKOUT.
Sezione III Key Reference (dodici tonalità) ..............................................................232
In C. Schede da completare in tutte le altre tonalità.
Appendice A Prospetto scale-accordi ............................................................................ 337
Appendice B Elenco dei principali Standard Jazz ......................................................... 345
Appendice C Analizzare i brani ..................................................................................... 347
Appendice D Pattern per scale e accordi ...................................................................... 349 

Price: €36,99
€36,99

LOBOS VILLA, CINQ PRÉLUDES FOR SOLO Guitar Editor Frédéric Zigante Composed in 1940, Max Eschig

LOBOS VILLA, CINQ PRÉLUDES FOR SOLO Guitar

Cinq Préludes
5 Preludes for Solo Guitar
Series: Editions Durand
Publisher: Editions Max Eschig
Guitar
Editor: Frédéric Zigante
Composer: Heitor Villa-Lobos

Composed in 1940, the Cinq Préludes were Villa-Lobos' last contribution to the solo guitar repertory. New editions by Zigante available here in a single album for the first time.

Inventory #HL 50564856
ISBN: 9781458423733
UPC: 884088207786
Publisher Code: DF1572200
Width: 9.0"
Length: 12.0"
38 pages

Price: €19,99
€19,99

BETTENCOURT NUNO & MOURNING WIDOWS. BAND TABLATURE Paint the Town Red-And the Winner is-Hotel Asylum"

BETTENCOURT NUNO & MOURNING WIDOWS. BAND TABLATURE

"All Automatic" -
"Paint the Town Red" -
"The Temp" -
"The Air You That You Breathe" -
"I Wanna Be Your Friend" -
"Hotel Asylum" -
"Over & Out" -
"Love Is a Cigarette" -
"Too Late" -
"Sex In a Jar"
"And the Winner is..." 

Price: €109,99
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CULT CEREMONY OFF THE RECORD GUITAR TABLATURE BOOK CHITARRA SPARTITI LIBRO

CULT, CEREMONY (OFF THE RECORD) TABLATURE

 

Tab for all instruments.

Songs include:

BANGKOK RAIN

CEREMONY

EARTH MOFO

FULL TILT

HEART OF SOUL

IF

INDIAN

SWEET SALVATION

WHITE

WILD HEARTED SON

WONDERLAND

Price: €199,99
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MANUALE DI TEORIA PER IL CHITARRISTA AUTODIDATTA LIVELLO BASE BONTEMPI LIBRO INTAVOLATURA

MANUALE DI TEORIA PER IL CHITARRISTA AUTODIDATTA LIVELLO BASE. 

DI PIERLUIGI BONTEMPI

LIBRO METODO DI MUSICA PER CHITARRA.

ACCORDI, PENTAGRAMMA, TABLATURE.  

LIBRO IN ITALIANO. 

Prefaz

Sin da quando, per la prima volta, ho valutato la possibilità di scrivere un libro dedicato alla teoria
musicale, ho avuto chiare nella mente alcune linee guida che, in caso il progetto si fosse concretizzato,
avrei voluto seguire. Tali punti fermi nascono dall'esperienza sviluppata negli ultimi anni come didatta,
ma anche dalla lettura di testi parzialmente simili a questo e dalla frequentazione, nel mondo reale o
in quello virtuale di Internet, di musicisti di ogni livello.
La prima linea guida si riferisce all'applicazione immediata allo strumento dei concetti teorici esposti,
quando possibile. Questo non è semplicemente un libro di teoria musicale (anche se potrebbe essere
utilizzato come tale), ma un testo dedicato specificamente ai chitarristi. Ciò al fine di ridurre il più
possibile la distanza tra teoria e pratica, fonte talvolta di incomprensioni e confusione nello studente.
Il secondo elemento a cui ho cercato di prestare particolare attenzione è stato il linguaggio utilizzato.
Pur mantenendo un taglio amichevole e informale, esso è infatti rigoroso. Troppo spesso si ha modo
di leggere o ascoltare termini legati alla teoria musicale utilizzati in modo approssimativo o improprio,
talvolta anche su pubblicazioni specializzate. Tale imprecisione terminologica non può far altro se non
rendere deboli e insicure le fondamenta stesse della preparazione teorica del musicista. Ogni volta che
si è presentata la necessità di introdurre un nuovo termine particolarmente rilevante, l'ho fatto
fornendone una definizione il più completa e articolata possibile.
Comprendere i principi della teoria contemporanea non è complicato, ma saperli applicare senza
esitazioni e in modo efficace nell'attività musicale vera e propria è un'abilità che per essere raggiunta
richiede tempo ed esercizio. Per questo alle sezioni discorsive ho alternato numerosi esercizi di varia
natura, finalizzati a consolidare le competenze acquisite.
Il primo capitolo è riservato ad alcuni principi essenziali di fisica acustica. Nonostante ti potrebbe
apparire di non immediata utilità, ti invito a leggerlo con attenzione; ti sarà indispensabile per
comprendere nel migliore dei modi i capitoli successivi, e potrà tornarti utile nel corso della tua vita musicale.
Ho deciso infine di aggiungere, a completamento del percorso formativo, brevi inserti di matrice storica.
Avere una prima idea di come alcune componenti della teoria musicale occidentale sono nate o si
sono sviluppate nel corso dei secoli può costituire un appassionante approfondimento e generare
una piacevole sensazione di consapevolezza.
AI termine di ogni capitolo troverai indicazioni bibliografiche utili ad approfondire gli argomenti trattati.
Non dimenticare, un musicista che ha chiari i principi della teoria musicale ha molte possibilità in più
di fare buona musica di uno che li ignora. Quindi, tra un esercizio di tecnica solista, una parte ritmica
particolarmente impegnativa e i nuovi pezzi da suonare col gruppo, cerca di trovare, giorno dopo
giorno, del tempo per la teoria; non te ne pentirai!
Sono convinto che non esista nulla di inaccessibile o troppo complesso in assoluto. Credo piuttosto
che, se qualcosa ci appare troppo difficile per essere capito, il reale problema stia in genere nella
mancanza delle basi necessarie a comprendere l'argomento o in un'esposizione non valida dello
stesso. Per questo, scrivendo questo libro, ho cercato di essere il più chiaro possibile, e di non dare
quasi nulla per scontato. Se, ciò nonostante, non riuscissi a risolvere dubbi inerenti ai temi trattati,
potrai scrivermi, sarò felice di risponderti! Buon lavoro e in bocca al lupo per la tua carriera musicale.

 

Intro
Prima che tu inizi la lettura di questo libro, vorrei farti presente cosa ... non vi troverai! Innanzitutto non
si tratta di un manuale di tecnica chitarristica, quindi non contiene alcun esercizio, fraseggio, parte
ritmica o lick, se non per chiarire un concetto teorico esposto in precedenza. Ci sono numerosi ottimi
libri, anche in lingua italiana, che affrontano l'aspetto pratico/tecnico del suonare. Non troverai
nemmeno l'analisi di sequenze armoniche più o meno complesse, né consigli su quale scala applicare
su accordi singoli o loro concatenazioni, né concetti come tonalità o modalità. Si tratta di competenze
fondamentali per il musicista moderno che aspiri a qualcosa di più della classica canzone attorno al
falò, ma sono convinto che prima di giungere a quegli argomenti sia fondamentale chiarirsi le idee su
ciò che sta veramente alla base della teoria musicale. In fondo questo è appunto un manuale di livello
base. Troppo spesso l'autodidatta, ma anche l'insegnante meno capace, si buttano a capofitto in
argomenti complessi senza avere o aver fornito in precedenza allo studente le fondamenta su cui
edificare tali competenze. Il risultato è puntualmente una gran confusione! Questo libro è indicato
anche per l'autodidatta (ma non solo) soprattutto perché non dà praticamente nulla per scontato, e
costruisce una solida preparazione di base attraverso passi graduali e chiaramente concatenati tra
loro. Il tutto partendo, come è giusto, dal principio! Ovvero dalle domande: "cos'è il suono? Cosa
sono le note musicali?". Da questo primo nucleo il libro va ad affrontare argomenti quali la notazione,
gli intervalli tra le note, la costruzione degli accordi, le scale. AI termine del percorso sarai in grado di
definire con sicurezza termini quali altezza, timbro, nota, croma, intervallo, triade, ritmo, metro, scala e
molti altri. Avrai gettato fondamenta sicure, su cui avrai la possibilità di erigere senza timore di crolli
inaspettati il maestoso edificio della teoria musicale più avanzata.
Ti consiglio di leggere in modo sequenziale il testo, senza saltare da un capitolo all'altro. Gli argomenti
man mano affrontati sono spesso propedeutici ai successivi, e passare ad un tema più complesso
senza aver affrontato uno dei precedenti potrebbe tradursi nell'impossibilità di comprenderne
chiaramente tutti gli aspetti.
Non mi resta che augurarti buona lettura e buon lavoro; cerca di assimilare nel migliore dei modi gli
argomenti proposti, ti accompagneranno lungo tutta la tua avventura musicale .

L'Auto re
Pierluigi Bontempi è nato a Brescia 1'1 maggio 1983.
Ha studiato chitarra moderna con Gae Manfredini, Franco Testa e Giorgio Cocilovo. Si è laureato nel 2006 in
Musicologia a indirizzo sistematico presso l'Università degli studi di Pavia, specializzandosi poi nel 2008.
Collabora con il mensile per chitarristi Axe Magazine, e tiene corsi di chitarra moderna a Brescia.
Per Volontè & Co ha pubblicato nel 2010 la raccolta di accordi per chitarra Guitar Chords - Ali Useful Chords!, e ha curato le versioni italiane di importanti testi didattici inglesi e americani.

 

Indice

1 Fondamenti di fisica acustica
Il suono .

2 Le note musicali
Le note musicali .
Le alterazioni .
Le note sulla chitarra .

3 Fondamenti di notazione
L'intavolatura .
La notazione su pentagramma .
4 Gli intervalli
Gli intervalli ascendenti .
Gli intervalli discendenti .
Gli intervalli composti .

5 Gli accordi
Accordi e armonia .
Gli accordi maggiori .
Gli accordi minori .
GIi accordi eccedenti .
Gli accordi diminuiti .
Triadi e terze sovrapposte .
Slash chords e rivolti .
Schema dei principali tipi di accordo .
Accordi "add" .
Accord i "sus" .
Power chord .
Esecuzione pratica degIi accordi .

6 Le scale
La scala maggiore .
La scala minore naturale .
La scala pentatonica maggiore .
La scala pentatonica minore .
La scala blues .

7 Battiti, tempo, ritmo, metro: l'organizzazione temporale della musica
Misurare e descrivere le durate .
Battiti e frazioni .
Il punto di valore .
Il metro .
Il ritmo .
Soluzioni degIi esercizi .
 

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€17,99

RIPPINGTONS THE BEST OF TRANSCRIBED SCORES FUSION Aspen-Curves Ahead-Indian Summer-BOOK

RIPPINGTONS, THE BEST OF. TRANSCRIBED SCORES TABLATURE

FEATURED RUSS FREEMAN

10 exact transcriptions of the top songs from this cutting-edge jazz fusion group. Includes: Aspen * Curves Ahead * Indian Summer * Tourist in Paradise * and many more.

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BLACK SABBATH ORIGINAL An Annotated guide to the guitar techniques of Black Sabbath-Steve Tarshis

Black Sabbath, ORIGINAL, An Annotated guide to the guitar techniques of Black Sabbath. By Steve Tarshis

Amsco Publications

Copyright 1985

Softcover 48 pages 

An annotated quide to the quitar techniques of Black Sabbath.

Examines and explains the style. Discusses their use of chords, vibrato, hammer-ons and pull-offs. Includes transcriptions of their most celebrated solos. Provides step-by-step quide to their riff techniques.

 

Original Black Sabbath' di Steve Tarshis

Contiene transcripciones:

Sabbath bloody Sabbath
Snowblind
Black Sabbath
Junior`s Eyes
Supernaut
Under the Sun
Hard Road
A National Acrobat
Looking For Today
Never Say Die
Sweat Leaf
The Wizard
War Pigs
Paranoid
Fairies Wear Boots
Sleeping Village
Planet Caravan
Wheels Of Confusion

Price: €68,99
€68,99

LA COSTRUZIONE DELLA CHITARRA NEL NOVECENTO JOHN HUBER LIBRO CLASSICA HAUSER RAMIREZ FLETA

LA COSTRUZIONE DELLA CHITARRA NEL NOVECENTO, JOHN HUBER 

LIBRO IN ITALIANO

PREFAZIONE
Perché occuparsi del" passato della chitarra se il nostro interesse
è rivolto al suo futuro? Perché dal nostro punto di vista
non possiamo capire in quale direzione si sta sviluppando. Lo
studio della sua storia ci può rivelare il percorso che ha portato
alla chitarra contemporanea. Possiamo anche capire se l'uso che
facciamo dello strumento rientra realmente nella sua tradizione,
oppure se lo stiamo stravolgendo o adoperando in un modo
nuovo e diverso. Può la chitarra essere adoperata in un altro
modo senza che essa diventi qualcosa d'altro? È già avvenuto?
Se sì, perché e quante volte?
È molto difficile avere e conservare un atteggiamento imparziale
nei confronti della musica e degli strumenti musicali appartenenti
alla nostra civiltà; essi sono tanto antichi e tanto legati
a noi emotivamente. Non siamo i primi a confrontarci con
tale problema. Anche se in questo studio avremo a che fare in
primo luogo con una memoria ancora viva, con una storia molto
recente, molti problemi fanno parte di un passato più lontano.
Cercare nella storia situazioni simili a quelle che ora affronteremo,
sperando di scoprire dove esse hanno portato allora,
richiede l'abilità di capire con precisione la situazione attuale
e quella passata. L'indagine storica spesso non è stata obiettiva.
Troppe volte manca la giusta prospettiva e si può solo riflettere
sulla propria condizione culturale e storica. Il lungo rapporto
con molte delle persone e degli strumenti qui descritti ci ha permesso
di rilevare questi errori. Comunque, è stata una esperienza
veramente appagante, che desideriamo condividere con voi.

 

Introduzione
La chitarra attraversa oggi un periodo di rinascita. Diversi
segnali lo indicano. Consideriamo, per esempio, solo il grado
della sua popolarità; durante gli ultimi due secoli lo strumento
si è sviluppato e diffuso in tutto il mondo. In parte ciò è avvenuto
per la più generale diffusione della cultura occidentale
nell'epoca contemporanea; ma la chitarra ha anche mostrato
come essa, specialmente nelle aree di incrocio di culture diverse,
possa soddisfare esigenze musicali molteplici. L'incontro e la
sintesi di queste diverse culture ha prodotto, a volte, nuove forme.
Quando la chitarra, espressione di una data cultura, è stata introdotta
in un nuovo paese, subito è stata accettata e spesso anche
modificata. Si osservi, per esempio, l'America latina, con
Tangos, Guajiras, Barrios; o il nord America, col blues, il folk,
il rock; o anche l'Europa, col flamenco, la scuola di Tarrega,
l'accompagnamento del bouzouki greco e i canti degli zingari
russi. Nell'Estremo Oriente la chitarra non è ancora diventata
uno strumento popolare, ma essa è completamente penetrata
nella cultura giapponese ed è ben diffusa in quella coreana e
cinese.
Numerosi sono gli esempi del nuovo carattere internazionale
della chitarra 'spagnola', anche nel suo ambiente tradizionale.
La cantante spagnola Victoria de los Angeles è accompagnata
nei suoi concerti in tutto il mondo dal chitarrista giapponese
Ichiro Suzuki, residente in Spagna da molto tempo, e premiato
dai governi spagnolo e catalano per i suoi servizi nelle loro attività
culturali. Molti altri esempi vengono alla mente. Un chitarrista
tedesco, che usa una chitarra costruita da un ungherese
che vive in Canada, è stato invitato dal governo provinciale
dell'Andalusia per tenere un concerto a Siviglia. Un chitarrista
spagnolo, residente negli Stati Uniti e ben noto sia come membro
di un quartetto che come solista, ha ordinato una nuova
chitarra a un costruttore olandese che vive a Granada. Il costruttore
di chitarre spagnolo Romanillos ha studiato e lavora in Inghilterra.
Un importante duo chitarristico finlandese usa una
chitarra costruita da un inglese a Granada e un'altra da un olandese
a Torremolinos. Il chitarrista scozzese David Russell, ....

 

Scuole ed epoche

Williams e Segovia appartenevano a generazioni diverse,
e il più giovane chitarrista non sentì il bisogno di rinnovare
gli interessi di Segovia. Egli si concentrò sui concerti e
l'insegnamento. Il suo quasi coetaneo collega Julian Bream, invece,
scelse di impegnarsi nella nascita di una tradizione costruttiva
inglese. Bream fu molto aiutato in questo progetto dall'attività
di Arnold Dolmetsch, che tanto si adoperò per creare dei
costruttori di strumenti musicali e sostenere questa attività. Il
forte interesse di Bream nel liuto e nella musica antica lo fece
entrare in contatto con diversi costruttori (creando anche un
certo grado di interazione), fra cui Rubio e Romanillos, che ricevettero
molti benefici dall'assistenza di Bream. Molti buoni
costruttori si formarono da allora nel laboratorio di Rubio, in
particolare Paul Fischer.
Forse a causa della ben pubblicizzata associazione con Bream,
Romanillos è diventato rappresentativo, nel mondo, della moderna
liuteria inglese. Sebbene ciò non sia del tutto esatto, non
è però ingiusto. Romanillos e gli altri buoni costruttori inglesi
producono in genere strumenti sensibilmente diversi da quelli
dei loro colleghi spagnoli, giapponesi o tedeschi, ma non tanto
per differenze nello stile o nel modello, bensì per il concetto
di costruzione. I liutai inglesi, sensibili all'esperienza di rinascita
della 'musica antica', hanno tentato di conservare un rapporto
con la storia della chitarra nei loro principi di costruzione, ignorando
perciò, più o meno, il modello Ramirez. Le chitarre inglesi
degli anni Settanta e Ottanta costituiscono infatti per i chitarristi
una alternativa sia agli strumenti giapponesi sul modello
Kohno che a quelli spagnoli Ramirez. Esse sono in generale (semplificando
al massimo) ben fatte, non particolarmente potenti,
ma con un suono caldo e un buon equilibrio. Spesso riflettono
antichi principi costruttivi, più di quanto non facciano le chitarre
costruite nel dopoguerra a Madrid, Wiesbaden o Tokyo.
Romanillos deve essere infatti ricordato tanto per i suoi contributi
alle ricerche su Torres quanto per la sua propria produzione.
Il suo libro su Torres è stato pubblicato in un momento appropriato,
quando poteva suggerire agli altri costruttori una riflesione
sulla loro origine e confermare la moderna rinascita di
interesse, nella sua patria (Andalusia), per l'opera di Torres. È
alquanto strano, comunque, che Romanillos, svolgendo le sue
ricerche così vicino a Granada, non si sia accorto del ritorno ...

 

 

INDICE
Introduzione

capitolo primo
Gli insegnamenti di Torres

capitolo secondo
Scuole ed epoche

capitolo terzo
Caratteristiche costruttive della chitarra

Capitolo quarto
L'influenza dei fattori economici

capitolo quinto
Lunga vita al chitarrista dilettante

capitolo sesto
Chitarra e liuto

capitolo settimo
Lunga vita al costruttore professionista

Capitolo ottavo

L'arte come attività sociale

Appendici I-III

COSTRUTTORI DEL NOVECENTO CHE RAPPRESENTANO LE PRINCIPALI INNOVAZIONI O TENDENZE

RAMIREZ

HERNANDEZ

ESTESO

HERMANN HAUSER

IGNACIO FLETA

MARTIN D-28

GIBSON CON TAVOLA BOMBATA

 

MISURE DELLE MODERNE CHITARRE RAMIREZ DA CONCERTO

MISURE COMPARATE

J. GARCIA

M. KOHNO

I. FLETA

J. RAMIREZ III 

A. MARTIN

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LA RIPARAZIONE DELLA CHITARRA IRVING SLOANE Manuale restauro sostituzione ponte battipenna Hauser

 

LA RIPARAZIONE DELLA CHITARRA. IRVING SLOANE

LIBRO DI LIUTERIA .

Questo volume del celebre artigiano Irving Sloane rende accessibili le tecniche della riparazione avanzata sia agli artigiani amatoriali che ai costruttori professionisti includendo l'intera gamma delle chitarre e tecniche applicabili a mandolini, ukulele, banjo e liuto. La risoluzione dei problemi, di facile comprensione, include: chiusura di crepe; rattoppatura delle rotture; regolazione dell'azione; eliminazione del ronzio; incollatura di catene scollate; riparazione di piani armonici deformati e manici storti; sostituzione di ponte e battipenna; ritastatura e riverniciatura; restauro di strumenti antichi. Le istruzioni concise e i trucchi da maestro sono accompagnate da foto e disegni (125) che rendono questo volume una guida utile per chiunque possegga, suoni, costruisca o venda chitarre e anche per quegli artigiani del legno che vogliono costruire strumenti musicali.

 

LA RIPARAZIONE DELLA CHITARRA

Manuale sulla riparazione delle chitarre e degli strumenti tastati

di Irving Sloane, autore di "Classic Guitar Construction".

Il celebre artigiano Irving Sloane ha dato vita ad un libro molto atteso che rende

accessibili le tecniche della riparazione avanzata sia agli artigiani amatoriali che

ai costruttori professionisti includendo l'intera gamma delle chitarre e tecniche applicabili

a mandolini, ukulele, banjo e liuto.

La risoluzione dei problemi, di facile comprensione, include:

 

• chiusura di crepe • rattoppatura delle rotture • regolazione dell'azione

• eliminazione del ronzio • incollatura di catene scollate,

• riparazione di piani armonici deformati e manici storti,

• sostituzione di ponte e battipenna • ritastatura e riverniciatura,

• restauro di strumenti antichi,

 

Le istruzioni concise e i trucchi da maestro sono accompagnate da eccellenti foto

e disegni (125!) che rendono questo volume La guida essenziale per chiunque

possegga, suoni, costruisca o venda chitarre ed anche per quegli artigiani del legno

che vogliono costruire strumenti musicali.

 

"L'eccezionale ricchezza ed equilibrio del suono delle chitarre di Irving Sloane

lo collocano tra i migliori costruttori al mondo"

Sergio Assad & Odair Assad

 

"Irving Sloane è un Liutaio di grande talento, un costruttore di belle chitarre da

concerto estremamente equilibrate e con una grande risposta sonora.

Robert Bouchet

 

INTRODUZIONE

 

Gli strumenti a corda sono relativamente più fragili

e più inclini a danneggiarsi rispetto ad altri strumenti

musicali. Periodi molto umidi, durante i caldi mesi

d'estate, seguiti da rapidi cali di umidità dovuti al ricaldamento

degli ambienti chiusi, nel periodo invernale,

hanno un effetto cumulativo sul legno e sulla colla:

il legno si deforma e la colla si indebolisce. A questo

si aggiungono gli stress di un utilizzo frequente e incidenti

non rari come far cadere lo strumento accidentalmente,

urtarlo o addirittura sedercisi sopra. Inoltre

le giunte di uno strumento musicale tendono ad aprirsi

se lo strumento è lasciato chiuso nella custodia, sotto i raggi del sole.

Per tutte queste ragioni una chitarra tiene impegnati

gli addetti ai lavori a intervalli regolari per tutto il

corso della sua vita. I problemi più comuni sono un'azione

delle corde scomoda, ronzii, crepe e rotture, ponte

scollato e verniciatura rovinata. Gli stessi problemi si

trovano, fondamentalmente, anche sul mando lino, sull'

ukulele e in palte su liuti e banjo, di modo che molte

delle procedure descritte nel libro sono applicabili a

questi strumenti. Comunque, ad eccezione della riparazione

delle crepe, le procedure qui riportate non si

applicano al violino o ad altri membri della famiglia

della viola, dove la riparazione richiede l'impiego di

tecniche particolari.

Il principale strumento utilizzato per mostrare le

tecniche di riparazione è la tradizionale chitarra acustica

a cassa vuota, conosciuta anche come chitarra

Spagnola o Folk, incordata con corde in nylon o metallo,

a seconda del tipo di costruzione. Le chitarre con

corde in nylon hanno un ponte con una parte forata,

nella quale le corde vengono prima infilate e poi bloccate.

Le chitarre a tavola piatta con corde in metallo

utilizzano un ponte con pioli removibili. L'estremità

della corda viene infilata attraverso i fori ricavati nel

ponte e nella tavola armonica; si applicano quindi i pioli

che bloccano e serrano la corda nella sua sede. Di

solito queste chitarre hanno un linforzo in legno duro incollato

all'interno della cassa armonica, in corrispondenza

del ponte, per contrastare la forte tensione e la

pressione delle corde in acciaio. Le corde in metallo

non devono mai essere usate su chitarre costruite per essere con corde di nylon ...

 

Tipico banco da lavoro con una chitarra morsettata a una culla foderata con feltro fissata a un supporto verticale rigido.

 

AREA DI LAVORO

Il banco da lavoro dovrebbe essere sistemato, idealmente,

nei pressi di una grossa finestra posta a nord.

L'illuminazione ausiliaria posta sopra al banco deve

essere in grado di illuminarne ogni parte dell'area di

lavoro. Per lavori di precisione si può installare una

lampada, a braccio snodabile o flessibile, sul retro del

banco da lavoro. Le prese elettriche, almeno due e possibilmente

vicine al banco, sono necessarie per le lampade

da lavoro, le lampade riscaldanti, la levigatrice,

la lucidatrice e il saldatore.

Il feltro pesante, preferito dagli artigiani del legno

per l'imbottitura, è il materiale di protezione ideale per

ricoprire la maggior parte dell'area di lavoro del banco.

Ha la giusta morbidezza e la giusta consistenza per la riparazione

delle chitarre. Un sostituto può essere realizzato

utilizzando un tappeti no trapuntato ricoperto

con del feltro. Laminati in gomma poliuretanica o un

cuscinetto in gomma piuma (solida) possono essere

utilizzati, sempre con un rivestimento in feltro. Si deve

evitare un'imbottitura soffice ed eccessivamente elastica.

È estenuante lavorare con uno scalpello su una

chitarra e vedere che questa si sposta a causa dell'ela-

sticità del tappeti no su cui si lavora. È di uso comune

mettere un blocchetto ricoperto di feltro a una delle

due estremità del banco per appoggiare la paletta e impedire

che la chitarra scivoli.

Lungo la parte posteriore del banco si deve organizzare

uno spazio dove riporre lime, rasiere, scalpelli,

pinze e tutti gli altri attrezzi in modo che siano ben visibili

e ben raggiungibili. I riparatori di strumenti dovrebbero

abituarsi a tenere la loro area di lavoro ordinata

e sgombra. Si dovrebbe fare un'accurata ispezione dell'

area di lavoro prima di disporre uno strumento sul banco.

Un frammento di tasto inosservato o un pezzo di

ebano possono causare danni che necessiteranno di

ulteriore lavoro di riparazione.

È sempre utile avere dello spazio adiacente al banco

e anche sugli scaffali per tenere il legno. Nessun

pezzo di legno di dimensioni accettabili recuperato da

una chitarra danneggiata dovrebbe mai essere scartato.

I costruttori dovrebbero classificare tutti gli scarti

di fondi e piani armonici e conservarli. L'acquirente

sarà sbalordito nel sapere che, se si verificasse la necessità

di chiudere una crepa con una filzetta di legno, il

suo Iiutaio potrà intervenire in modo perfetto; illiutaio

stesso risparmierà molto tempo dal ricercare un legno

adatto a tale scopo.

 

 

Il tasto successivo a quello in cui non si verifica il ronzio è presumibilmente il colpevole.

Martellare un tasto rialzato è al più una soluzione

temporanea ed è sempre meglio rimuoverlo e installare

una barretta più spessa (vedi Ritastare, pag 37)

Quando il capotasto o l'osso del ponte sono troppo

bassi, il ronzio è generalmente esteso a un'ampia zona e

coinvolgerà molte o tutte le corde. Questa condizione

è semplice da individuare e può essere prontamente corretta

rialzando il capotasto o l'osso del ponte. Se i tasti

sono ben rettificati e il manico non è deformato si dovrebbe

rialzare leggelmente l'osso. L'altezza delle corde

è misurata sul tasto che coincide con la giunta alla

cassa armonica - dodicesimo o quattordicesimo tasto -

ed è misurata dal "sotto" della corda aJJa parte più alta

del tasto.

Le distanze raccomandate per la corda del MI cantino

e del MI basso sono:

acustica con corde d'acciaio: 3/32" (2,38 mm) al

cantino, 1/8" (3,18111m) al basso

corde in nylon: 1/8" (3,18 mm) al cantino, 5/32"

(3,97I1lm) al basso

Questi sono standard industriali, ma ogni costruttore

lavora con una tolleranza di 1/16" (1,59 mm) al cantino

e 5/64" (1,98 mm) al basso per le corde di nylon.

Allentate le corde ed alzate l'osso del ponte inserendovi

sotto un piccolo spessore di impiallacciatura.

Provate questa soluzione prima di cambiare il capotasto.

Se non funziona bene provate con uno spessore di impiallacciatura

leggermente più spesso per ottenere un'azione

senza ronzio. Accertata l'esatta altezza del\' osso e

del capotasto con l'utilizzo di spessori, si dovrebbe instaJlare

un nuovo osso e un nuovo capotasto tagliati alla

giusta altezza. Sia l'osso sia il capotasto devono essere

realizzati in modo da adattarsi pelfettamente con il loro

lato inferiore a contatto pieno con la base d'appoggio

delle loro sedi.

Un capotasto può generare ronzio se la scanalatura

della corda si arrotonda nel punto in cui la corda è di

fatto bloccata da una sporgenza nella scanalatura stessa.

Se la corda non è ben serrata nel lato frontale del capotasto

si può verificare un ronzio. Fate un nuovo capotasto

con lo spigolo superiore inclinato in modo tale che le

scanalature pendano verso la paletta della chitarra. Limate

le scanalature con una lima da orafo a coda di topo

e fatele larghe quanto basta per ospitare la corda.

Se il ronzio è recente e non è mai comparso in incardature

precedenti si può sospettare che la causa sia

data da corde usurate o da una catena scollata. Le corde

usurate danno un suono piatto e rozzo che ronzerà in

molte o tutte le posizioni e rendendo difficile l'accordatura

della chitarra. Il segno più chiaro di una corda

guasta è un avvolgimento corroso o ossidato, o una corda

che si è srotolata (sensibile al tatto). InstaJJare una

nuova muta di corde è il modo più facile per eliminare

gli inconvenienti deJJe corde guaste come possibile causa

di ronzio.

Quando una catena è scollata, il ronzio si verificherà

a una o più frequenze specifiche. Picchiettare la tavola

armonica talvolta fa vibrare una catena scollata se

il colpo è dato sopra o in prossimità della zona scollata.

Il metodo più sicuro per rintracciare una catena scollata

è un'ispezione dell'incatenatura con specchietto e

luce. Inserite la luce e lo specchietto nella chitarra e

muovete la tavola armonica con la mano libera: premete

e lilasciate la tavola mentre esaminate le catene. Se

l'ispezione visuale non rivela la scollatura della catena

si dovrà provare con una lamina.

Per la riparazione di una catena scollata si veda pagina

62, Catene Scollate.

Il ronzio è causato raramente da un manico deformato.

Con o senza truss rod, i manici sono piuttosto

rigidi e la deformazione del manico non è comune come

si possa pensare. Generalmente la deformazione

del manico si verifica con lo spostamento all'insù della

paletta della chitarra dovuta alla tensione eccessiva delle

corde protratta per un lungo periodo. Quando ciò accade,

le corde si allontanano daJJa tastiera, rendendo la

tastatura delle note alte molto difficile. Perché si manifesti

ronzio il manico dovrebbe spingere verso il basso,

avvicinando le corde alla tastiera. Causa prominente di

questo tipo di deformazione è la non corretta regolazione

di un truss rod regolabile. Un truss rod che sia

stato eccessivamente serrato, quando l'umidità atmosferica

è abnormemente bassa, (una stanza riscaldata

d'inverno) cioè quando l'umidità raggiungerà livelli

molto secchi, forzerà il manico in senso contrario, deformandolo.

Un manico permanentemente distorto in

questo modo deve essere rimpiazzato con un nuovo

manico.

Il ronzio causato dalla vibrazione della barra di rinforzo

può essere individuato picchiettando il manico. Le barre .....

 

Argomenti

Tabella di conversione delle misure

Introduzione

Area di lavoro

Legname, forniture

Colla

Attrezzi

Umidità

Deformazioni del manico

Azione e ronzio

Ritastatura

Crepe

Crepe aperte

Rotture

Catene scollate

Rimozione del piano armonico e del fondo

Separazione di giunte, filetti

Ponte, deformazione del piano armonico

Battipenna

Tecniche di restauro per strumenti antichi

Rifinitura

Note

Indice

 

 

 

 

INDICE

Attrezzi

 

Banco da lavoro

Banjo

Barra di rinforzo

Battipenna

Adesione del

 

Capotasto

Catene

Colla

Controfasce

Corde, azione delle

Classica

Flamenco

Altezza dalla tastiera

Metallo

Nylon

Tensione

Crepe

Lungo la vena

Aperte

 

Igrometro

Intarsio

 

Legno

Liuto

 

Mandolino

Manico

Distorione

Coda di rondine

Integrato

 

Osso del ponte

Ponte

 

Restauro degli strumenti

Ronzio

Rosa

Rosetta

Rotture

 

Filettatura (filetti)

Filzette

Finitura

Turapori

Lacca

Lucidatura

Spruzzo

Mordente

Sverniciatore

Vernice

Fondo / Tavola armonica, rimozione del

Forniture

Stautinger, Mathaeus

Stradivari

 

 

Tasti

Tastiera

Ebano

Palissandro

Tavola armonica

Deformazione della

Rinforzo della

Toppe

Giunte, separazione di

Hauser, Hermann, sr.

Umidità

Violino

 

Price: €31,99
€31,99

COSTRUZIONE DELLA CHITARRA CLASSICA IRVING SLOANE liuteria-tavola armonica-Tastiera-gomma lacca-legno

 

COSTRUZIONE DELLA CHITARRA CLASSICA. IRVING SLOANE

Questo manuale, pubblicato negli Stati Uniti a metà anni sessanta, tratta il tema della costruzione della chitarra classica con un procedimento passo-passo. Sono illustrate in modo completo ed esauriente le informazioni sugli atrezzi, sul metodo e sul processo costruttivo con schemi, disegni, tabelle e immagini per semplificare i processi costruttivi. Questa edizione italiana si propone di offrire al lettore un testo di facile utilizzo per la costruzione della chitarra rendendo anche omaggio a Irving Sloane: artista, designer, chitarrista, scomparso nel 1998, che per oltre quarant'anni ha costruito chitarre oltre alla progettazione e la realizzazione di speciali e bellissimi attrezzi per la liuteria.

LIBRO IN ITALIANO.

 

COSTRUZIONE DELLA CHITARRA CLASSICA

"Irving Sloane è un liutatio di talento, un costruttore di chitarre dallo straordinario equilibrio, sensibilità e bellezza".
Robert Bouchet

"L'eccezionale bilanciamento e ricchezza delle chitarre di Irving Sloane lo pongono fra i migliori costruttori del mondo".
Sergio Assad e Odair Assad

"Questo è il solo libro adeguato sull'argomento; vale il denaro speso anche senza intenzione di costruire una chitarra. Ogni metodo e attrezzo descritto funziona bene e sia il disegno che Ie illustrazioni sono di qualità tale da poter essere attribuite a un designer prafessionale".
Whole Earth Catalog

"Irving Sloane, un fine costruttore di chitarre e designer, ha prodotto un eccellente manuale per la costruzione della chitarra classica".
Society of the Classic Guitar

 

Prefazione

In questi ultimi anni, finalmente, sono stati pubblicati in Italia alcuni libri sulla chitarra classica e sulla sua storia e costruzione, che hanno iniziato a colmare un vuoto.
Molti, infatti, sono i libri pubblicati in varie lingue nel mondo, ma l'inglese, in particolare, offre una panoramica veramente esaustiva sul mondo della chitarra: Classic Guitar Construction di Irving Sloane è uno di questi. Pubblicato a metà degli anni sessanta, è forse il primo libro sulla costruzione passo - passo della chitarra classica.

Proprio per questo motivo è stato sicurramente il libro che ha avvicinato alla liuteria della chitarra un numero molto alto di attuali costruttori di chitarre.

Per molti anni fu l'unico libro di questo tipo reperibile anche in Italia.
lo stesso ho avuto nel libro, con il mio ingresso nell'affascinante mondo della costruzione della chitarra classica, le prime informazioni sugli attrezzi, sul metodo e il processo costruttivo, sulle prime chitarre storiche che ho potuto vedere.

La competenza in materia di Sauro Malagoli garantisce una puntuale traduzione che va ad aggiungersi all'ancora modesta bibliografia in italiano sulla chitarra. Se da una prute questo lavoro renderà il libro di facile utilizzo per coloro che non hanno dimestichezza con l'inglese, dall'altra rende omaggio a Irving Sloane. permettendone un'ancora più ampia diffusione.

Irving Sloane, artista, designer, chitarrista, scomparso nel 1998, ha appassionatamente costruito chitarre per oltre quarant'anni, dedicandosi anche alla progettazione e realizzazione di speciali e bellissimi attrezzi per la liuteria e di ottime meccaniche per chitaITe; prodotti, questi, ancor oggi utilizzati da molti costruttori.

L'oscuro falegname spagnolo Torres, si trovò immerso nelle potenzialità della chitarra. I suoi esperimenti portarono a importanti innovazioni che le diedero una brillantezza e una forza senza precedenti. Operando con superbo senso artistico, allargò la cassa armonica, rimodellò il contorno, determinò la lunghezza delle corde a 650 millimetri e concepì un nuovo sistema d'armamento della tavola armonica che ne aumentò il volume. I contributi di Torres passarono a Vicente Arias e Manuel Ramirez, i quali, a loro volta, diedero insegnamenti a Enrique Garcia, Santos Hernandez, Domingo Esteso e a tutti gli altri liutai di prim'ordine. Le virtu straordinarie dei costruttori spagnoli consistettero nel prestare una notevole attenzione, oltre che alle possibilità sonore della chitarra, anche al suo disegno. L'eleganza semplice delle proporzioni e dei dettagli - profilo della paletta, intarsio a mosaico della bocca, scolpitura del tacco - e testimone di una innata sensibilita alIa forma e al disegno. La bellezza delle chitarre spagnole rimane tutt'ora insuperata. Oggi milioni di appassionati di musica vengono carpiti dal vibrante "charme" e dall'intimita della chitarra c1assica. Musicisti virtuosi hanno portato nelle sale di incisione e nei concerti il loro splendido repertorio e tanti studenti si affollano al richiamo della chitarra. Le vendite sono altissime, cosicche le fabbriche negli Stati Uniti e anche all' estero lavorano ai piu alti ritmi per soddisfare la domanda. Sfortunatamente le chitarre pregiate non possono essere costruite in tempi minimi e quindi la mediocrità diventa norma. In Spagna con 220 USD si acquista una chitarra di una qualità che non puo essere ripetuta negli Stati Uniti a nessun prezzo, eccetto che presso pochi liutai privati. Le chitarre fatte a mano partono da circa € 650. Per una persona abituata a suonare un modello di fabbrica, una chitarra uscita dalla mano di un liutaio qualificato è sempre una rivelazione. Il timbro, ''l'action'', la maneggevolezza e la finitura, danno, suonando tale strumento, una gioia unica. Diventa poi difficile passare a una chitarra di livello inferiore. Tuttavia un gran numero di chitarre è venduto a prezzi spropositatamente alti, a dispetto della quasi costante assenza di quelle qualità che caratterizzano una chitarra c1assica ben costruita Gli aspetti economici e i meccanismi della produzione e distribuzione di massa impediscono fabbricazione di strumenti superiori, ciaè costruti secondo i principi classici. A parte ciò, quellp che purtroppo manca maggiormente è la valutazione e la competenza di una persona unica che sà, per esempio, che la densita di un dato set di fasce-fondo di palissandro richiama una tavola di una certa durezza e spessore e che ne madifica anche la relativa armatura. La chitarra classica è una delicata equazione accuratamente concepita per produrre un suono brillante e bilanciato sull'intera gamma sonora.
La storia dei grandi costruttori di chitarra sta nella ricerca di tale perfezione, ma non si tratta qui di segreti lontanamente nascosti che possono aprire la porta del successo. II "segreto" di chi è riuscito a dominare questa equazione è dato semplicemente dalla sua bravura, generata da una infinita pazienza e dalla pratica che si acquista con l'esperienza.

COSTRUZIONE DELLA CHITARRA CLASSICA

Argomenti
Introduzione
Teoria costruttiva
Raggiera
Umidita
Legno e materiali
Attrezzi
Forme per la fabbricazione
Forma per piegare
Piano di lavoro
Vasca di bollitura
Strettoi specifici per chitarre
Taglierino per bordi
Colla
Spianatura del legno
Giunzione di tavola e fondo
Curvatura delle fasce
Assemblaggio delle fasce
Manico
Unione delle fasce al manico
Controfasce
Costruzione della tavola armonica
Costruzione del fondo
Incollaggio di tavola e fondo
Metodo alternativo d'assemblaggio
Bordatura / Filettatura
Tastiera
Ponte
Incollaggio del ponte
Rosetta
Finitura
Chitarre di grandi Maestri
Bibliografia

COSTRUZIONE DELLA CHITARRA CLASSICA - 

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